PREMESSA TECNICA - Nel pomeriggio di ieri ho ricevuto diversi messaggi dove mi si chiedeva come mai non avessi emesso un aggiornamento in merito alla possibilità di forti episodi temporaleschi notturni nell'Imperiese. Ecco le risposte
1) Nella notte scorsa l'Imperiese era sostanzialmente sottovento, o in ombra pluviometrica, per cui la possibilità di eventi temporaleschi era praticamente nulla, e al di là di qualche pioviggine da sospensione (vista la massiccia presenza di polvere sahariana), che si è verificata, non si poteva andare.
2) L'unica finestra temporale per qualche fenomeno costituito da colpi di tuono, bagliori, e locali piovaschi era quella di ieri sera tra le 21 e le 24, ma soprattutto incentrata su i rilievi e profondo entroterra (zin locale sconfinamento costiero) come avvenuto, e con nessuna ripercussione sulla colonnina di mercurio. Anche la valutazione sul passaggio perturbato della serata odierna non mi vedeva d'accordo, in quanto gli episodi (al massimo moderati localmente) sarebbero stati concentrati nella tarda mattinata odierna per poi lasciare spazio a un rapido miglioramento proprio in serata. Quindi per evitare di contraddire quasi totalmente, nella dinamica, un bollettino ufficiale ho evitato poiché a quelli bisogna attenersi!
SITUAZIONE - "Eventuale, forse (ripetuto due volte)". Riparto da questi due termini contemplati nella parte finale del mio ultimo bollettino di lunedì 24 agosto due termini strettamente collegati a quelli che erano ventilati scenari meteorologici regolarmente improntati ai soliti cambiamenti che di passo in passo slittano in avanti come da mesi accade. Eventuale, si riferiva al peggioramento che poco più di una settimana fa veniva definito come addirittura un evento stronca estate e contemplato proprio sulla giornata di ieri, perché, per quanto sull'arco alpino e anche sulle pianure piemontesi vi sia un'attività temporalesca più continua, restano semplici episodi in un quadro anticiclonico che solo a Settentrione consente qualche infiltrazione che in molte aree creano solo danni. Ovviamente per quanto concerne l'Imperiese il discorso resta remoto. Il doppio forse si riferiva invece al solito tormentone del cambia tutto contemplato per inizio settembre. Naturalmente con il progredire delle emissioni modellistiche lo stesso tormentone si sta spostando verso: "eh segnali di cambiamento in seconda decade! Di certo, e incontestabile, resta quanto sin da maggio abbiamo sostenuto in questa rubrica, ovvero una situazione che sarebbe durata settimane, ma molto probabilmente mesi, e che ha rispettato pienamente quella che era una tendenza a lunghissima scadenza.
TORNADO CARCASSONNE SUPERCELLA IN LOMBARDIA E CALDO FUORI CONTROLLO - Resta acclarato il fatto che a ogni possibile break di quello che è uno scempio climatico senza precedenti, si associano fenomeni di carattere estremo, vedasi il devastante tornado che ha colpito lunedì 24. Carcassonne, nella linguadoca nel Sud della Francia e quanto accaduto in Lombardia tra notte scorsa e prima mattinata di oggi. Nel Milanese, ma soprattutto tra Bergamo e Brescia una grandinata al limite dell'incredibile con chicchi dal diametro di 10 cm, autentiche palle da biliardo che hanno letteralmente distrutto autovetture e creato gravissimi danni. Situazioni che sono esattamente l'alter ego di quanto in queste ore su buona parte della Penisola, segnatamente Centro, Sud e Isole, sta facendo registrare i valori più alti dopo 90 giorni d'inferno. Una realtà che suggerisce una riflessione semplicissima in virtù del fatto che siamo all'alba di settembre e nonostante l'ampia diminuzione delle ore diurne, si raggiungono valori prossimi o localmente superiori ai 45° soprattutto su Sardegna e Puglia (vedasi foto sotto).

Un termometro nel pomeriggio di ieri a Giba nel Sulcis Iglesiente in Sardegna. Valori folli (foto Todde)
Dalle nostre parti siamo fortunatissimi... e possiamo festeggiare i 30° a fine agosto, la compressione (ovvero lo schiacciamento dell'aria calda verso il suolo) e brindare al pulviscolo sahariano che sporca i nostri cieli, e non solo, facendoci vedere il sole come attraverso un vetro smerigliato. Insomma siamo un'autentica oasi nel deserto.
EVOLUZIONE E PREVISIONE - La giornata odierna prosegue sul canovaccio degli ultimi giorni. Al Nord, complice il "buco della cintura allargato" del colosso anticiclonico intensa attività temporalesca. Le zone maggiormente interessate sono sempre le stesse: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Nord Est (Triveneto). Sulla nostra provincia le possibilità di piovaschi erano maggiori dalla metà mattinata a metà pomeriggio rispetto alla notte scorsa indicata dagli avvisi, sempre nell'ambito di quanto sopra. Ventilazione, prevalentemente da Sud-Ovest sino a moderata con componente rafficata. Pulizia del cielo che avverrà gradualmente per tornare al sereno nella giornata di domani per un fine settimana nuovamente stabile in estensione almeno sino a tutto lunedì compreso. Temperature? Nessuna variazione importante con valori sempre ripetitivi, ovvero massime intorno ai 30°, sensazione di afa, minime costantemente over 20, in sintesi nulla di nuovo sotto il solleone. Per il dopo? Da martedì possibili nuovi disturbi con piovaschi e temporali, ma nel frattempo ci penserà il web a catalizzare l'attenzione più con le sue suggestioni che con la realtà dei fatti. Buon weekend a tutti

Il passaggio su sabato 29 agosto secondo modello americano GFS. Residua instabilità solo su Centro e Levante della regione

Ore 12:00 di domenica 30 agosto. Stabilità, praticamente totale su tutto il Paese






