“Io sindaco di Aurigo? Non lo escludo… tra vent’anni”. È la battuta, ma forse non soltanto una battuta, con cui Claudio Scajola ha sorpreso ieri pomeriggio gli ascoltatori di Radio Onda Ligure, ospite dello spazio dedicato ai primi cittadini e intervistato dal conduttore Maurilio Giordana.
L’ex ministro, che ha già escluso una propria candidatura ad Aurigo, piccolo centro della Valle Impero, dicendosi sicuro di poter usufruire il terzo mandato alla guida di Imperia, per la prima volta ha aperto, sia pure in maniera volutamente paradossale, all’ipotesi di diventare sindaco del paese.
Una possibilità collocata però molto lontano nel tempo, come suggerisce lo stesso Scajola, che ha indicato un orizzonte di “vent’anni”. Al di là della provocazione, il sindaco di Imperia ha ribadito il suo particolare rapporto con il ruolo di primo cittadino, sottolineando come "fare il sindaco sia il mestiere che più gli piace".
E proprio Aurigo rappresenta per Scajola un luogo al quale è legato anche sul piano personale e familiare. La moglie Maria Teresa è stata consigliera comunale del paese, mentre, nell’attività professionale di docente e studiosa di Storia dell’Arte, si è occupata del recupero di alcune antiche chiese della zona, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Valle Impero.
Così, tra una battuta e una considerazione sul futuro, Scajola ha lasciato aperta una porta che oggi appare soprattutto come una provocazione, ma che racconta anche il legame con un territorio e con un ruolo istituzionale che, a suo dire, continua a essere quello che più ama svolgere.






