Accadde Oggi - 27 agosto 2026, 08:30

ACCADDE OGGI, 27 AGOSTO 1978. La storica fontana di piazza Dante non funziona più ed è a secco, il sindaco lancia un referendum

“Gli imperiesi decidano se vogliono che resti lì o venga trasferita”

ACCADDE OGGI, 27 AGOSTO 1978. La storica fontana di piazza Dante non funziona più ed è a secco, il sindaco lancia un referendum

La storica fontana monumentale di piazza Dante, nel cuore di Oneglia, è senz’acqua: putti e pesci in bronzo non zampillano più e la fontana è secca. Ogni giorno imperiesi e ospiti si rivolgono a giornali e radio locali per conoscerne i motivi e, nello stesso tempo, mugugnare. Simbolo di Oneglia, costruita negli anni Sessanta con notevoli sacrifici economici da parte dei cittadini, non funziona più. “Il problema della fontana di piazza Dante - fa sapere il primo cittadino, Alessandro Scajolanon è, al contrario di quanto si pensi, dovuto alla siccità o alla carenza idrica di quest’estate. Non funziona perché i suoi impianti elettrici e di alimentazione sono vecchi, delicati e si guastano sempre”. “Per ripararla bisognerebbe spendere parecchio, non meno di 10 milioni di lire – aggiunge Scajola - e le casse comunali, purtroppo, sono vuote”.

Da mesi la fontana è ko. Se i turisti sorridono, ironici, molti imperiesi sono decisamente seccati. “Proprio in questi giorni stiamo discutendo per vedere se è possibile metterci un'altra pezza – precisa il sindaco - aggiustare l'impianto in economia per farla funzionare in qualche modo. Si tratta però di palliativi: sino a quando durerà?”.

Qualche amministratore avrebbe addirittura ipotizzato l’eliminazione della fontana o, quantomeno, di un trasloco in una zona meno visibile e frequentata di Oneglia. “Qualcuno ha effettivamente avanzato anche queste possibilità. In particolare, una sistemazione diversa di piazza Dante, prevedendo, per esempio, la creazione di un'aiuola, oppure un monumento al posto del fontanone. Tutto però è ancora a livello di ipotesi, di discussione generale”, conferma Scajola.

Ma la fontana non è vetusta. “Il problema – conclude il primo cittadinoè come risolvere il caso senza scontentare nessuno: si potrebbe anche fare una specie di referendum tra i cittadini, alla buona, per sentire cosa ne pensano, se la maggioranza vuole che la fontana rimanga, oppure se ha altre idee da proporre. Anche questo potrebbe essere un nuovo modo di amministrare, con il filo diretto, con la popolazione”.

Giorgio Bracco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU