“Le Circoscrizioni a Imperia? Sono troppe, costano tanto, tantissimo e forse sono anche inutili”. Sin qui sembrerebbe soltanto una battuta, un sasso gettato nello stagno. Invece, la netta presa di posizione del consigliere Antonio Di Marco (Psdi) ha finito per essere la ragione fondamentale di un...convegno. Su iniziativa del gruppo Partecipazione, infatti,
L’incontro avrà l’obiettivo di rispondere a questi e altri Interrogativi che già hanno suscitato spaccature e polemiche, non solo a livello politico ma anche tra i cittadini.
Il gruppo promotore ha elaborato un documento che indica diverse modifiche e alcune proposte per rilanciare i quartieri, in attesa della riforma delle autonomie locali. Un invito al convegno sarà recapitato anche al consigliere Di Marco, nemico, dichiaralo delle Circoscrizioni, che da anni si batte la loro eliminazione o, quantomeno per vederne dimezzalo il numero.
Antonio Di Marco, che ha la delega alla Viabilità, aveva dichiaralo. “Sei sono troppe, inutili, e da quando sono state istituite hanno ingoiato, per spese varie, circa due miliardi di lire. La mia proposta, già operativa, è semplice: dimezzarle, passando da sei a tre: Oneglia, Porto Maurizio e una che comprenda le frazioni”.
I consigli circoscrizionali furono eletti per la prima volta nel giugno del 1980. Presidenti, segretari e diversi esponenti del quartieri hanno replicato con toni altrettanto duri. “Le dichiarazioni di Di Marco lasciano sbigottiti e concedono lo spazio ad un confronto e un dialogo serio - fanno sapere – il consigliere sbaglia di grosso anche a fare i conti: i costi complessivi di gestione ammontano, per i primi cinque anni, a circa 150 milioni, una cifra ben distante da quella dichiarata da Di Marco”.
Il convegno riuscirà a mettere tutti d'accordo? Un dibattito, trasmesso la scorsa settimana da un'emittente privata radiofonica, ha confermalo Il clima di guerra aperta. L'eventuale riduzione del numero dovrà essere votala in consiglio comunale entro la fine dell'anno. In caso contrario, non sarebbe possibile abbinare il rinnovo dei consigli con le votazioni comunali del giugno '85.






