Uno scenario di fascinosa suggestione per lo spettacolo Corti sul filo. Domani sera, sabato 22 agosto, la Chiesa-fortezza di Lingueglietta accoglierà il Teatro d’Asporto, la compagnia teatrale di Cipressa, reduce dal Premio Nazionale Fitalia 2025, conquistato con Il Calapranzi di Harold Pinter. È un viaggio nel passato recente lo spettacolo di domani sera, quando, per telefonare, era necessario inserire il dito nei fori numerati e attendere il suono del trillo nella cornetta. Allora il mondo sembrava più lento e, forse, come afferma il regista e attore Fabio Megiovanni, l’umanità ancora più libera.
“Proprio in quel mondo – commenta Megiovanni – ambientiamo i nostri corti, con autori come Italo Calvino, Richard Matheson e J.D. Salinger che accompagnano il pubblico in questo viaggio nostalgico e intrigante, fatto di parole, attese, relazioni, suspense e poesia”.
Ad aprire la serata sarà il corto ispirato a Italo Calvino che, con un concetto paradossale, trasforma il telefono nel mezzo capace di amplificare l’esperienza emotiva e sensoriale tra due esseri umani. A seguire, un frammento narrativo minimo e potente di Richard Matheson, capace di catturare il pubblico con elementi spesso oltre la soglia dell’ordinario. Chiude lo spettacolo il corto di J.D. Salinger, autore schivo e raffinato, con un testo intrigante e magnetico che trascina lo spettatore in una rete di giochi relazionali e sottili sfumature emotive.
Sul palcoscenico della serata ci saranno Fabio Megiovanni, Roberto Mazzola, Ester Perri e Roberta Giribaldi, mentre luci e audio sono curate da Paola Donzella e Vincenzo Mazzola.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e pertanto è consigliabile la prenotazione al numero 347 058 4310.






