Bastano un mare più mosso e un acquazzone per riportare a galla un problema che, secondo la minoranza di Diano Marina, avrebbe dovuto essere definitivamente risolto. Le spiagge di Borgo Paradiso e la stazione di pompaggio del sistema fognario sono finite nuovamente sott’acqua, proprio nell’area interessata da un intervento da circa 5 milioni di euro finanziato dalla Regione Liguria e destinato, tra le altre cose, a mettere in sicurezza il litorale e le infrastrutture.
È questo il punto sul quale torna all’attacco il capogruppo della lista civica di minoranza “Diano Marina”, che parla di un intervento costoso e, a suo giudizio, incapace di rispondere alle criticità per le quali era stato realizzato: "Ancora una volta è bastato che il mare si alzasse un po' per far finire sott'acqua le spiagge di Borgo Paradiso e la stazione di pompaggio del sistema fognario. Cinque milioni di euro di lavori finanziati dalla Regione Liguria che avrebbero dovuto evitare proprio questo", afferma il capogruppo.
"Lavori progettati male e realizzati peggio, come dimostra anche quello che è accaduto con l'acquazzone di ieri, che ha trasformato l'accesso alle spiagge in un torrente incontrollato", sostiene il capogruppo della lista civica.
Nel mirino finisce inevitabilmente anche il sindaco Za Garibaldi, accusato di aver continuato a difendere gli interventi nonostante le contestazioni: "Eppure, nonostante che per anni abbiamo denunciato tutto questo, il sindaco Za Garibaldi ha sempre difeso a spada tratta questo sperpero di denaro pubblico, che è sotto gli occhi di tutti", conclude Bellacicco.


















