Riceviamo e pubblichiamo Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra – Comune di Imperia
La notizia, riportata con la dovuta evidenza solo dai giornali, delle due ordinanze di divieto di balneazione nella zona della spiaggia del Parco Urbano e alla Spianata, a causa dell’inquinamento da “enterococchi intestinali”, impone che si faccia chiarezza sulla condizione delle nostre acque e sui sistemi di controllo e di intervento a tutela della salute pubblica e del diritto alla serena fruizione del mare cittadino.
Dalla nota stampa dell’Amministrazione comunale, con cui si cerca di rassicurare sulla rapida riapertura delle spiagge, emerge invece la necessità di una comunicazione più seria, completa e trasparente da parte del Comune, soprattutto considerando l’affollamento superiore alla media registrato sulle nostre spiagge proprio nei giorni intorno a Ferragosto.
Sarebbe doveroso accompagnare le ordinanze con informazioni precise. Quali motivazioni hanno portato ai controlli? Esistono rischi per la salute di chi ha fatto il bagno in quelle zone nei giorni precedenti al campionamento? Quali iniziative sono state messe in atto per comprendere le ragioni che hanno determinato gli episodi di inquinamento e quali misure si intendono adottare affinché non si ripetano?
È inoltre necessario spiegare quali controlli vengono effettuati periodicamente, con quale frequenza e secondo quali modalità. Il normale monitoraggio delle acque è stato regolarmente effettuato? I prelievi del 19 agosto sono stati disposti nell’ambito dei controlli ordinari oppure sono stati determinati da episodi, anomalie o segnalazioni particolari?
La cittadinanza dovrebbe inoltre essere informata con chiarezza sui punti di prelievo lungo il litorale imperiese, così da poter disporre di elementi utili a comprendere quali tratti di costa siano attualmente interessati dai divieti e quali possano invece essere considerati sicuri per la balneazione.
Se il campionamento che ha evidenziato valori anomali risale al 19 agosto, sarebbe importante rendere noto quale poteva essere la situazione nei giorni precedenti, quando era stato effettuato l’ultimo campionamento e quali risultati aveva dato.
Sarebbe poi utile capire, a fronte di un prelievo effettuato il 19 agosto, sulla base di quali elementi si lasci intendere che il problema possa essere riconducibile ai temporali. Soprattutto, quali verifiche verranno svolte per individuare con certezza le cause dei valori anomali?
Individuare l’origine dell’inquinamento è infatti fondamentale non soltanto per consentire la riapertura delle spiagge, ma anche per capire come prevenire, o almeno ridurre, il rischio che episodi simili possano ripetersi.
L’informazione su un tema che riguarda direttamente la fruizione di un bene pubblico e la tutela della salute è un diritto dei cittadini. Una comunicazione poco attenta o poco trasparente genera inevitabilmente preoccupazione e sfiducia, che non possono essere placate da generiche rassicurazioni. Ne derivano, da un lato, la privazione del diritto dei residenti alla serena fruizione del nostro mare e, dall’altro, un evidente danno all’immagine turistica della città.
Avendo appena appreso dell’arrivo di milioni di euro destinati al rifacimento delle opere di difesa del litorale della Spianata, viene spontaneo domandarsi se questi investimenti siano destinati anche a garantire la salubrità delle nostre acque oppure se siamo nuovamente di fronte a una grande opera, mentre vengono trascurati interventi magari più modesti e meno appariscenti, ma essenziali per garantire ai cittadini il diritto di fruire pienamente e in sicurezza del nostro bel mare.
Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra – Comune di Imperia






