Il Comune finisce nel mirino dopo l’intervento del Difensore civico della Regione Liguria, sollecitato dal consigliere Luciano Zarbano (Imperia senza padroni) sulla questione dell’accesso agli atti. Il principio ribadito è netto: "I consiglieri comunali devono poter consultare tutti gli atti necessari al proprio mandato e in tempi celeri".
La vicenda nasce dai ripetuti casi in cui la documentazione relativa ai consigli comunali sarebbe arrivata soltanto il giorno stesso della seduta, rendendo difficile per i consiglieri esaminare i fascicoli e valutare adeguatamente le pratiche.
Zarbano aveva già tentato la strada politica, proponendo di modificare il regolamento comunale e superare il termine dei trenta giorni previsto per l’accesso agli atti. La maggioranza ha però bocciato la mozione, secondo il consigliere "rinunciando a un’occasione di collaborazione istituzionale".
A complicare il quadro c’è poi la richiesta, ancora senza risposta, di un aggiornamento sui contenziosi del Comune. Luciano Zarbano segnala che, nonostante i termini siano scaduti e sia stato inviato un sollecito, "l’Amministrazione non avrebbe fornito la documentazione. Una questione tutt’altro che secondaria, visto il possibile impatto di eventuali contenziosi sugli equilibri finanziari dell’Ente".
"Una maggioranza sicura delle proprie scelte non dovrebbe temere né le domande né il controllo della minoranza", afferma Zarbano. "Fornire gli atti in tempo utile e rispondere alle richieste dei consiglieri significa rispettare il consiglio Comunale e di conseguenza tutti i cittadini", conclude.






