Blitz della Polizia locale nelle palazzine dell’ex Italcementi, sull’Argine sinistro. Gli agenti sono intervenuti dopo le segnalazioni degli abitanti degli edifici vicini, che avevano riferito di presenze all’interno delle strutture abbandonate.
Per poter accedere alle palazzine, gli operatori hanno utilizzato l’autoscala dei vigili del fuoco, raggiungendo gli ambienti interni e verificando le condizioni degli edifici. Durante il sopralluogo sono stati individuati alcuni giacigli, segno che gli spazi vengono utilizzati come riparo, soprattutto durante le ore notturne.
L’intervento rientra nel quadro dei controlli avviati dalla polizia locale del capoluogo negli immobili dismessi e nelle aree abbandonate della città, dove negli ultimi tempi sono state segnalate presenze di persone senza fissa dimora.
Il blitz all’ex Italcementi arriva infatti dopo altri interventi effettuati in diverse zone di Imperia. Tra questi, quello nell’ex complesso Isnardi di via XXV Aprile, oltre ai controlli nelle ex stazioni ferroviarie di Oneglia e Porto Maurizio, sul porto di Oneglia e nella Stecca delle ex Ferriere, altri luoghi da tempo interessati dal fenomeno dell’occupazione o dell’utilizzo degli spazi abbandonati come ricovero di fortuna.
In seguito alla chiusura di numerosi accessi agli edifici dismessi, alcune persone senza fissa dimora sono state segnalate mentre cercavano nuovi luoghi dove trascorrere la notte. Tra i punti indicati ci sono il parco urbano e l’area sotto il ponte della nuova stazione, dove sarebbero stati individuati altri ripari di fortuna.
La situazione evidenzia ancora una volta il problema legato alla presenza di edifici abbandonati e strutture dismesse in diverse zone della città, che oltre a rappresentare un problema sotto il profilo del degrado e della sicurezza possono diventare, per chi non ha un’abitazione, l’unica possibilità di trovare un riparo.
I controlli della polizia locale proseguono quindi anche con l’obiettivo di verificare le condizioni degli immobili, impedire accessi non autorizzati e monitorare gli spostamenti delle persone che cercano rifugio negli edifici abbandonati. Un fenomeno che, con la progressiva chiusura degli accessi, sembra ora spostarsi da una struttura all’altra e interessare anche nuove aree della città.






