Attualità - 19 agosto 2026, 16:43

Imperia rilancia la Spianata di Borgo Peri, 7 milioni per un litorale più sicuro

Il Comune compie un passo decisivo nella riqualificazione del waterfront di levante della città

Imperia rilancia la Spianata di Borgo Peri, 7 milioni per un litorale più sicuro

Il Comune di Imperia compie un passo decisivo verso la messa in sicurezza e la riqualificazione della Spianata di Borgo Peri. Con il deposito ufficiale delle integrazioni richieste dalla Regione Liguria, firmate dal progettista Paolo Gaggero, l’Amministrazione comunale ha risposto punto per punto alle osservazioni tecniche dello scorso 16 luglio, tracciando la rotta per un cantiere dal valore complessivo di 7 milioni di euro

Il cuore dell’intervento risiede nella completa trasformazione delle opere a mare: le due storiche dighe foranee emerse verranno smantellate per fare spazio a tre secche semisommerse in massi naturali. Una scelta strategica che supera i limiti delle alternative analizzate, come il semplice allargamento delle scogliere esistenti — inefficace contro le pericolose correnti — o il solo ripascimento, rivelatosi instabile nei modelli di simulazione. 

Le nuove scogliere subacquee consentiranno un naturale avanzamento dell’arenile, garantendo al contempo un impatto visivo quasi nullo e un netto miglioramento del paesaggio costiero. A completare la difesa della costa arriveranno 30.000 metri cubi di materiale inerte selezionato da cave fluviali. 

Il cronoprogramma dei lavori prevede il via ad ottobre con l’allestimento delle piste di cantiere, per poi proseguire con lo smontaggio delle vecchie dighe e la posa delle nuove secche entro metà febbraio. Le operazioni di ripascimento si svolgeranno invece in parallelo, tra metà novembre e la fine di marzo.  

L’integrazione documentale riserva un’attenzione rigorosa alla tutela ambientale. Per la qualità delle acque balneabili è stato predisposto un piano di monitoraggio continuo sui parametri di "Escherichia coli" ed "Enterococchi fecali", incrociato con i dati storici raccolti da Arpal. La vera novità riguarda tuttavia la protezione della tartaruga marina *Caretta caretta, la cui presenza nell’area ha spinto i tecnici a prevedere una drastica riduzione dell’inquinamento luminoso durante le lavorazioni notturne e un protocollo specifico da attivare in caso di avvistamento di nidi o esemplari. 

Sotto il profilo economico, dei 7 milioni complessivi presi a bilancio, 4 milioni saranno destinati all’esecuzione delle opere (compresi oltre 80.000 euro per la sicurezza), mentre i restanti 3 milioni copriranno le somme a disposizione dell’ente. La palla passa ora alla Regione Liguria per il via libera definitivo.

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