Meteo - 16 agosto 2026, 20:12

UN OCCHO AL CIELO. Il Punto meteo a cura di Stefano Sciandra

Siamo l'Imperiese e la Società del "Cambia tutto", non ci riguarda. Poche novità reali, e la stagione avanza

UN OCCHO AL CIELO. Il Punto meteo a cura di Stefano Sciandra

Ricordate quanto avevo scritto giovedì 13 agosto in merito al solito nuovo carosello riguardante le grandi novità? Detto che sino a Ferragosto nulla di nulla sarebbe cambiato, sul dopo avevo detto che qualcosina si intravedeva,  ma che sarebbe stato necessario riparlarne..! E allora in merito alla "società" del "cambia tutto "dei vari TG, web e anche meteorologi, Vi propongo la scena finale di "Per qualche dollaro in.più" capolavoro di Sergio Leone del 1965 con il grandissimo Lee Van Cleef che alla domanda del Monco (E la nostra società?), posta da un'altra leggenda come Clint Eastwood rispose: Un'altra volta". Perché un'altra volta? Perché intanto guadagniamo altri giorni, soprattutto per quanto ci riguarda, in quanto, come ben sappiamo, l'Imperiese rappresenta un mondo a parte, e perché tutto quell'impianto perturbato sostenuto dalla modellistica, che più volte ho sempre definito soprattutto nel periodo estivo è uno specchietto per le allodole, nel solito volgere di un 48-72 ore comincia sempre a scricchiolare. 

Insomma qualcosa interverrà in alcune aree del territorio nazionale, ma nella nostra provincia e nel solito estremo Ponente se pensiamo di assistere a chissà quali stravolgimenti siamo un tantino fuori strada.

IL POSTICIPO CONTINUO - Evito di farvi perdere tempo con analisi tecniche e circostanziate al vario territorio. Ricordo solo che il continuare a posticipare rinfrescate reali e durature conformi a un reale cambio di circolazione, deriva semplicemente dal fatto che le emissioni modellistiche che mostrano segnali di cedimento, finiscono quasi sempre poi per ricompattare l'anticiclone all'avvicinarsi alle date di scadenza, confermando che la struttura è sempre solida e le variazioni minime non consentono reali cambiamenti. 

EVOLUZIONE SUL BREVE TERMINE - Guardiamo all'Imperiese che è quello che a noi particolarmente interessa. Gli scenari perturbati, indicativamente articolati in tre fasi a partire dalla giornata di ieri, di fatto, per quanto ci riguarda ci tengono già fuori da quello che è il primo assalto al mastodontico mostro anticiclonico. Un sottovento, che attenzione potrebbe anche continuare in occasione del secondo possibile attacco perturbato poco dopo metà settimana, lascia la nostra provincia sostanzialmente al riparo da fenomeni in grado di abbattere la colonnina di mercurio secondo i valori reclamizzati dai media che parlano di crolli di 10 gradi. Il calo si registrerà soprattutto al Nord Est e lungo la fascia Adriatica e in ogni caso non sarà nemmeno troppo duraturo perché poi una ripresa termica ci sarà a stretto giro di posta anche in queste zone. 

A casa nostra i termometri resteranno sempre in prossimità dei 30° di massima, con notti che si manterranno a livello tropicale sempre abbondantemente sopra i 20° (a livello costiero) per un disagio fisiologico sempre importante. Per dovere di cronaca non raggiungeremo più i livelli pre ferragosto perché l'attività temporalesca, che per quanto ci riguarda ci ha interessato marginalmente, ha, comunque, prodotto un minimo di pulizia favorendo un lieve decremento della colonnina di mercurio. Diverso il discorso a livello regionale per quanto concerne il comparto centrale e levantino, dove la possibilità di temporali più forti e organizzati (possibile un livello di attenzione last minute) è decisamente superiore, complice una sorta di effetto di travaso Padano. 

(Ora di pranzo di domani lunedì 17 agosto secondo il modello americano GFS. Imperiese sostanzialmente sottovento, instabilità più marcata sul settore centrale e sul Levante della Regione)

CONCLUSIONI - Senza infarcire la mente del lettore a cui interessa sapere grosso modo che tempo farà, più che un bollettino semplici considerazioni riassuntive: poche novità reali almeno nella prima parte della settimana per quanto riguarda l'Imperiese, dove restano possibili episodi di instabilità pomeridiana (colpi di tuono) e soprattutto a livello di entroterra (attività temporalesca dal medio), beneficio termico non certo della portata di quello che viene veicolato a livello nazionale dai media, ventilazione prevalentemente da Sud-Ovest, libeccio, sino a moderata. Da rivalutare il quadro per la seconda parte della settimana in vista del secondo possibile affondo perturbato, ma anche in questo caso per quanto ci riguarda resterei abbastanza cauto..! 

Insomma, per abbattere il mastodontico colosso che ha condizionato per quasi tre mesi il clima nazionale occorrerà tempo e pazienza. Un paio di settimane fa avevo indicato che per un cambiamento sarebbe stato opportuno e necessario attendere un fisiologico passaggio stagionale, alla luce dal fisiologico accorciarsi delle giornate e della fase di transizione verso quell'autunno, che assieme all'estate resta l'unica altra stagione oggi esistente.

BOA ONDAMETRICA - Degna di segnalazione la novità che riguarda la boa ondametrica di Capo Mele che è tornata operativa da qualche giorno, e che è stata adesso tarata su valori sino a 35°. Un elemento, visto che ancora esiste gente totalmente dissociata dalla realtà che non si rende assolutamente conto di quanto stia accadendo, che certifica come il valore che era sempre stato utilizzato a 29.9°per misurare la temperatura del mare sia ormai polverizzato. Parliamo di temperature che non appartengono al Mar Ligure, ma nemmeno al Mediterraneo, ma tipicamente a scenari che un tempo erano meta di vacanza, quando si organizzavano i soggiorni nelle principali località del Mar Rosso...!

Stefano Sciandra

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