Libri - 15 agosto 2026, 20:12

“Giustizia Naturale”, il nuovo thriller di Giulio Maria Geluardi: la legittima difesa al centro della storia (Video)

Un tema tornato prepotentemente d’attualità dopo la condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero

“Giustizia Naturale”, il nuovo thriller di Giulio Maria Geluardi: la legittima difesa al centro della storia (Video)

La legittima difesa, il confine tra giustizia e vendetta, tra ciò che la legge considera lecito e ciò che la coscienza individuale percepisce come necessario: sono questi alcuni dei temi al centro di Giustizia naturale, il nuovo thriller di Giulio Maria Geluardi, giornalista e scrittore imperiese e autore già di Farfalle di pietra. Il romanzo, pubblicato da Fusta Editore, è uscito nel maggio scorso e rappresenta la seconda prova narrativa dell'autore.

Geluardi sceglie ancora una volta il thriller per raccontare questioni profondamente legate alla realtà contemporanea. Al centro della storia c'è il cardiochirurgo Rodari, uomo apparentemente irreprensibile, la cui vita viene sconvolta da un violento assalto. Per difendere la propria famiglia sarà costretto a fare ricorso alle proprie capacità e alle esperienze maturate in gioventù. Da quel momento, però, la vicenda prenderà una direzione sempre più inquietante, fino a mettere in discussione il confine tra vittima e colpevole.

Un tema, quello della legittima difesa, che appare oggi particolarmente vicino alla cronaca italiana. La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, ha infatti riacceso nelle ultime settimane un dibattito che va oltre le aule dei tribunali e coinvolge politica, opinione pubblica e cittadini. Roggero è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante la rapina alla sua gioielleria, avvenuta il 28 aprile 2021. La Corte ha respinto il ricorso della difesa, confermando la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Torino.

Il punto centrale della vicenda giudiziaria riguarda proprio la legittima difesa. Secondo i giudici, al momento degli spari il pericolo non era più attuale: i rapinatori erano usciti dal negozio e stavano cercando di allontanarsi. Per questo la tesi della legittima difesa non è stata accolta.

Anche a Imperia, nelle discussioni politiche seguite alla sentenza, il caso Roggero è entrato nel dibattito sulla legittima difesa. Il sindaco Claudio Scajola ha sottolineato che "la difesa non può trasformarsi in vendetta" e la scorsa settima i giovani del centrodestra hanno manifestato in suo favore. È proprio su questa zona grigia che si muove Giustizia naturale. Geluardi non propone una semplice contrapposizione tra buoni e cattivi, ma costruisce una storia nella quale le certezze vengono progressivamente messe in discussione. La domanda diventa allora inevitabile: quando la necessità di difendersi oltrepassa il limite e diventa altro?

Nel romanzo la vicenda si sviluppa tra Lombardia, Svizzera e Liguria, arrivando anche nelle cave di ardesia della Valle Argentina, scenario nel quale si concentra una parte decisiva della storia.

Nella videointervista che accompagna l'uscita del libro, Giulio Maria Geluardi racconta la genesi di Giustizia naturale, le suggestioni che hanno alimentato la trama e il rapporto tra fiction e realtà. 

Diego David, video Marco Ausenda

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU