Folla e grande commozione oggi pomeriggio nella chiesa dei Padri Giuseppini alla Fondura, dove è stato celebrato il funerale di Andrea Ricci, il cinquantenne di Cantalupo che ha perso la vita domenica mattina mentre era in sella alla sua motocicletta, nella galleria degli Angeli, all’altezza di Chiusanico, sulla Statale 28.
A stringersi attorno alla famiglia, per l’ultimo saluto, c’erano numerosi amici, conoscenti e rappresentanti dei club motociclistici, a testimonianza della passione di Andrea per le due ruote. Presenti anche rappresentanze dell’Arma dei carabinieri, legate in particolare alla figura del fratello Massimo, che ha intrapreso la carriera nell’Arma fino a ricoprire l’incarico di vicecomandante della Centrale operativa dei carabinieri di Imperia.
La cerimonia funebre è stata celebrata dal parroco, padre Slawomir Franciszek Tchorzewski, che durante l’omelia ha rivolto parole di conforto e vicinanza ai familiari.
Una chiesa gremita ha così salutato per l’ultima volta Andrea, in un pomeriggio segnato dal ricordo di un uomo la cui scomparsa ha profondamente colpito quanti lo conoscevano e gli volevano bene.
L’omelia è stata tenuta, invece, dal diacono Alex Dellerba, collega dell’Arma dei carabinieri de fratello di Andrea, Massimo: La morte di Andrea ci lascia storditi, frastornati, increduli. Il primo pensiero è per lui, penso all’interruzione dei suoi sogni, della sua vita, di ciò che amava di più. Penso ai familiari, ai parenti, agli amici, a tutti noi, che siamo profondamente frastornati e increduli. Perché questa morte colpisce tutti e ci spinge a riflettere e a ricercare un senso nella perdita".
"Perché proprio lui? Perché proprio Andrea?" In un momento come questo, probabilmente, non avremo alcuna risposta se non nella parola pronunciata dal Signore, 'Chi crede in me non morirà in eternoi".














