È una delle immancabili polemiche dell’estate in spiaggia: arrivare al mattino presto e trovare l’arenile già occupato da asciugamani, sedie, sdraio e ombrelloni, nonostante dei rispettivi proprietari non ci sia ancora traccia.
A San Bartolomeo al Mare la questione è finita sui social, con una segnalazione relativa alla spiaggia libera nelle prime ore della mattina. Il caso sollevato riguarda in particolare la presenza di teli, sedie e ombrelloni lasciati sull’arenile già intorno alle 8, mentre molti bagnanti devono ancora arrivare.
“Arenile occupato da teli, sedie e ombrelloni senza i relativi proprietari. In acqua 5 persone. Spiaggia libera, ore 8. Arenile occupato da teli, sedie e ombrelloni senza i relativi proprietari. Oltretutto non ti lasciano neanche il passaggio per andare in acqua, sei costretto a camminare sugli asciugamani, prendendoti pure gli insulti”, è la protesta comparsa sui social.
Una situazione che riaccende il dibattito sulla “prenotazione” di fatto degli spazi sulla spiaggia libera, una pratica che ogni estate divide i bagnanti tra chi la considera una consuetudine innocua e chi, invece, la ritiene un modo per sottrarre spazio agli altri. Sul punto interviene il sindaco di San Bartolomeo al Mare, Filippo Scola, che richiama quanto previsto dalla normativa: “La normativa prevede che dall’alba al tramonto non si può mettere nulla, ma appena sorge il sole, se un nonno, normalmente sono loro che lo fanno, alle 8 va a mettere il telo e poi se ne va, è liberissimo di farlo”, spiega il primo cittadino.
A fare chiarezza sui controlli è anche Alessandro Viola, comandante della polizia municipale, che sottolinea come l’ordinanza sindacale richiami la normativa nazionale.
“L’ordinanza sindacale richiama la legge nazionale. Tanto è vero che nei giorni scorsi, dalle 5.30 alle 6.30, abbiamo sequestrato diversi manufatti presenti sulle spiagge e fatto andare via chi c’era”, precisa Viola.














