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Attualità | 12 agosto 2026, 08:29

Spiaggia libera, la guerra degli asciugamani: a San Bartolomeo è polemica per l'arenile “prenotato” all’alba

Teli, sdraio e ombrelloni lasciati sulla spiaggia dalle prime ore del mattino. Sui social monta la protesta, ma il sindaco replica

Foto Gruppo Facebook San Bartolomeo al Mare

Foto Gruppo Facebook San Bartolomeo al Mare

È una delle immancabili polemiche dell’estate in spiaggia: arrivare al mattino presto e trovare l’arenile già occupato da asciugamani, sedie, sdraio e ombrelloni, nonostante dei rispettivi proprietari non ci sia ancora traccia.

A San Bartolomeo al Mare la questione è finita sui social, con una segnalazione relativa alla spiaggia libera nelle prime ore della mattina. Il caso sollevato riguarda in particolare la presenza di teli, sedie e ombrelloni lasciati sull’arenile già intorno alle 8, mentre molti bagnanti devono ancora arrivare.

“Arenile occupato da teli, sedie e ombrelloni senza i relativi proprietari. In acqua 5 persone. Spiaggia libera, ore 8. Arenile occupato da teli, sedie e ombrelloni senza i relativi proprietari. Oltretutto non ti lasciano neanche il passaggio per andare in acqua, sei costretto a camminare sugli asciugamani, prendendoti pure gli insulti”, è la protesta comparsa sui social.

Una situazione che riaccende il dibattito sulla prenotazione” di fatto degli spazi sulla spiaggia libera, una pratica che ogni estate divide i bagnanti tra chi la considera una consuetudine innocua e chi, invece, la ritiene un modo per sottrarre spazio agli altri. Sul punto interviene il sindaco di San Bartolomeo al Mare, Filippo Scola, che richiama quanto previsto dalla normativa: “La normativa prevede che dall’alba al tramonto non si può mettere nulla, ma appena sorge il sole, se un nonno, normalmente sono loro che lo fanno, alle 8 va a mettere il telo e poi se ne va, è liberissimo di farlo”, spiega il primo cittadino.

A fare chiarezza sui controlli è anche Alessandro Viola, comandante della polizia municipale, che sottolinea come l’ordinanza sindacale richiami la normativa nazionale.

“L’ordinanza sindacale richiama la legge nazionale. Tanto è vero che nei giorni scorsi, dalle 5.30 alle 6.30, abbiamo sequestrato diversi manufatti presenti sulle spiagge e fatto andare via chi c’era”, precisa Viola.

Diego David

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