Prosegue il divieto di balneazione nel tratto di mare alla foce del torrente Caramagna, sul lato ponente, a Imperia. L'inquinamento che ha determinato il provvedimento, secondo Palazzo civico sarebbe stato causato "dalla rottura di un tubo all'interno di una vasca".
Secondo quanto comunicato dal Comune, le operazioni di ripristino "dovrebbero concludersi entro la mattinata di domani". "L'inquinamento alla Foce del Torrente Caramagna, lato ponente, è dipeso dalla rottura di un tubo in una vasca. Le operazioni di ripristino da parte di Rivieracqua si stanno svolgendo velocemente e si concluderanno al più tardi nella mattinata di domani. Siamo quindi fiduciosi di poter revocare l'ordinanza di divieto di balneazione nei prossimi giorni", dichiara, infatti, l'assessora all'Ambiente Laura Gandolfo.

L'ordinanza di divieto era stata firmata dal sindaco Claudio Scajola nella giornata di giovedì 6 agosto, dopo che i controlli effettuati da Arpal avevano evidenziato valori superiori ai limiti di legge per Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, batteri utilizzati come indicatori di contaminazione delle acque.
Il provvedimento riguarda il tratto di mare in corrispondenza della foce del torrente Caramagna, all'altezza dei Cappuccini, e resterà, dunque, in vigore fino a quando le analisi non certificheranno il ritorno dei parametri entro i limiti previsti dalla normativa.






