Il progetto, inutile nasconderlo, è ambizioso ma potrebbe, il condizionale è d’obbligo, trasformare lido e spiagge di Borgo Prino nel polo turistico balneare più “in” dell’estate imperiese. Il documento, elaborato per conto del Comune di Imperia dall'ingegner Augusto Ramella, ha l’obiettivo di raddoppiare e migliorare le zone marine destinate ai bagni e al turismo estivo. In questi giorni un primo passo avanti verso la realizzazione concreta: il Genio Civile Opere Marittime di Genova è stato autorizzato a redigere un progetto (importo 200 milioni di lire) per potenziare le opere in mare che difendono la zona di Borgo Prino: si tratta di uno dei tratti di costa che ha avuto, in questi ultimi anni, il maggiore sviluppo turistico, grazie a una serie di riempimenti e alla costruzione di alcuni isolotti di scogli, a breve distanza dalla riva.
Borgo Prino, dalla torre di Prarola sino a Borgo Foce, è stato così arricchito di spiagge e di passeggiate che hanno creato le premesse per un suo vertiginoso sviluppo. Una progressione destinata ad aumentare ancora, in futuro, con un maggiore inserimento della Val Prino nello sviluppo turistico (si parla di nuovi alberghi e insediamenti ricettivi) e con il preventivato spostamento a monte della linea ferroviaria che eliminerà definitivamente il laccio d'acciaio che ha finora strangolato la fascia costiera. Con i 200 milioni di lire assegnati dal ministero sarà ora possibile realizzare dei moletti di collegamento fra gli isolotti e la costa.
Secondo i tecnici, tale collegamento favorirà un ulteriore sviluppo degli arenili creatisi in questi ultimi anni, con una migliore difesa della costa. Sono lontani i tempi in cui, quando spirava il vento dal largo, le onde andavano ad infrangersi addirittura contro le case. In un secondo tempo, il piano spiagge prevede una serie di altri lavori, anche per quel che riguarda la zona di Oneglia, a levante del porto. “Interessante notare che l'incremento della costa attrezzata, sia in termini di sviluppo che di superficie, è percentualmente maggiore nella sona di levante (Oneglia, sino al confine Est), che appare attualmente, di gran lunga, più carente - scrive nella sua relazione tecnica l’ingegner Ramella - dopo gli interventi, il rapporto tra le zone attrezzate per la balneazione a levante e a ponente assumerà lo stesso valore, e appare perciò equilibrato anche nel confronto tra sviluppo attrezzato e costa libera”.
Praticamente, lo sviluppo della costa destinata alla balneazione dovrebbe passare dagli attuali 1.300 metri lineari (per complessivi 20 mila metri quadrati) a 3.300 metri, per un'area di 60 mila mq: la ricettività di bagnanti passerebbe da 4.000 a circa 12.000 utenti.






