Accadde Oggi - 05 agosto 2026, 08:22

ACCADDE OGGI, 5 AGOSTO 1981 Caccia senza quartiere a manifesti e pubblicità abusiva

Sanzioni salate per i contravventori. Anche i partiti politici nella rete

ACCADDE OGGI, 5 AGOSTO 1981  Caccia senza quartiere a manifesti e pubblicità abusiva

Manifesti abusivi, a centinaia, tappezzano i portici di via Bonfante a Oneglia: commercianti sul piede di guerra. 

L'Alpi, società che gestisce l'affissione della pubblicità, ha spazi delimitati in cui locandine e programmi devono essere affissi e incollati. La maggior parte, però, riveste muri e pilastri del portici, in una caotica sfilata di colori, scritte e immagini, totalmente al di fuori dei limiti consentiti. Le pareti lungo la strada (come in molte altre di Imperia), risultano cosi imbrattate in una gara a chi mette l'ultimo manifesto per richiamare l'attenzione della gente.

Uno spettacolo continuo di disordine. I fogli vengono sovente strappati, pendono a pezzi dai muri. Ci vorrebbe maggiore educazione da parte di tutti”, commenta la titolare di una profumeria. “Così conciata, questa via sa di sporco. La città non ci guadagna di certo”, aggiunge la proprietaria di una tabaccheria. Gli attacchini abusivi girano di notte, con secchio per la colla, pennello e rotoli di manifesti che affiggono a tutta velocità. Spesso si dividono la zona in cui operare.

Le strade di Imperia, via Bonfante in particolare dove c'è maggiore passeggio, dovrebbero costituire un biglietto da visita su cui farsi un'idea dell'ordine della città. Purtroppo se ne può ricavare solo un'impressione negativa”, fa eco un altro gruppo di commercianti. Le affissioni clandestine verrebbero attuate per non pagare la tassa che compete all'Alpi: si tratta In media di 40-50 mila lire. “Cercano di fare i furbi per risparmiare sulle spese per pubblicizzare sagre, spettacoli, eventi sportivi o culturali. Un 'evasione che ci procura danni notevoli”, confermano dall’Alpi. Da qualche tempo, anche i partiti politici e i sindacati di Imperia si sono dati all’affissione abusiva.

Piero Di Meo, vice comandante della polizia locale: “Nel limite del possibile effettuiamo controlli. Chi attacca manifesti fuori quadro, insudicia una proprietà pubblica. Facciamo poi dei verbali che trasmettiamo al sindaco”. Le sanzioni vanno dalle 10 alle 150 mila lire a seconda che si tratti o no di recidivi. Somme che comprendono anche i diritti da versare all'Alpi.

Giorgio Bracco

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