Con l’annuncio della querela nei confronti del consigliere comunale del Pd Ivan Bracco, il sindaco Claudio Scajola è riuscito, in un solo passaggio, a ricompattare una maggioranza apparsa nelle ultime settimane nervosa, individuando un fronte comune di contrapposizione.
La vicenda ha inoltre contribuito a spostare l’attenzione mediatica dall’altro tema caldo affrontato nella stessa seduta del Parlamentino: l’aumento della Tari.
A difesa del primo cittadino sono intervenuti diversi esponenti della maggioranza. Luca Volpe, capogruppo di Insieme con Claudio Scajola sindaco, ha dichiarato: “Conoscendo il nostro sindaco siamo sicuri che essere arrivato a presentare una denuncia verso un consigliere debba essere frutto di uno scoramento totale, conseguente al clima avvelenato che una parte della minoranza ha messo in atto costantemente già dopo la nostra rielezione. Questa maggioranza e il primo cittadino non si sono fatti fermare dalle continue e reiterate denunce e segnalazioni che alcuni consiglieri di minoranza, in particolare parte del Pd, Avs e Imperia senza Padroni, hanno presentato costantemente agli organi di controllo. Auspichiamo un abbassamento dei toni e delle azioni, con un ritorno a un clima politico e amministrativo più consono al mandato ricevuto dai nostri concittadini”.
Sempre dalla maggioranza arriva una replica alle dichiarazioni di Ivan Bracco, accusato di aver definito il ricorso alla querela come un segnale di presunta debolezza politica e umana. “Fa quantomeno sorridere che il consigliere Ivan Bracco definisca una presunta ‘debolezza politica e umana’ il ricorso agli strumenti previsti dalla legge, quando è proprio lui ad aver fatto di esposti e segnalazioni una costante della propria attività politica. Se rivolgersi all’Autorità giudiziaria è legittimo quando lo fa Bracco, lo è altrettanto quando lo fa qualsiasi altro cittadino, Sindaco compreso. Lo Stato di diritto vale per tutti e non può cambiare a seconda di chi esercita un proprio diritto. La vera debolezza non è rivolgersi alla magistratura, ma invocarla quando fa comodo e screditarla quando a farlo è qualcun altro", dichiara il capogruppo di Avanti con Cluadio Scajola sindaco, Andrea Landolfi.
A intervenire sulla vicenda è, infine, Giovanni Lazzarini, capogruppo di Prima Imperia: “La vicenda giudiziaria è rimasta del tutto unilaterale. Dal maggio 2023 al luglio 2026, quindi per oltre tre anni, non è mai stata l’Amministrazione o il Sindaco ad avviare iniziative giudiziarie nei confronti del consigliere Bracco. Al contrario, è stato proprio il consigliere Bracco , a promuovere il procedimento relativo alla sua presunta ineleggibilità e a intestarsi numerosi esposti, da ultimo quello paventato riguardante l’accordo di cooperazione per la gestione della piscina Felice Cascione. Questi sono fatti oggettivi che dimostrano come, per oltre tre anni, l’iniziativa sul piano giudiziario sia stata esclusivamente riconducibile al consigliere Bracco".






