Ci sono imprese che aprono un nuovo locale e altre che, insieme a una nuova porta, aprono un altro spazio alla memoria, all’identità e al futuro di un territorio.
È questo il significato dell’inaugurazione di “A Sciamadda da Maina”, il secondo locale dell’impresa di Andrea Carli, in programma giovedì 30 luglio alle ore 18.30, in via Scarincio 120, a Imperia Porto Maurizio.
Dopo l’esperienza consolidata nel cuore dei carruggi di Oneglia, in via Domenico Costanzo, “A Sciamadda” attraversa idealmente la città e approda a Porto Maurizio. Non si tratta semplicemente di replicare un’attività che ha ottenuto un importante riscontro tra residenti e turisti, ma di portare in un’altra parte di Imperia la stessa filosofia: custodire il sapore autentico della cucina ligure e imperiese, mantenendolo vivo, riconoscibile e capace di parlare anche alle nuove generazioni.
Il nome stesso racconta una storia antica. In ligure la sciamma è la fiamma: quella del forno e del fuoco vivo attorno al quale, per secoli, le piccole botteghe popolari hanno preparato farinata, torte di verdura, focacce, fritti e piatti della cucina quotidiana. Le sciamadde erano luoghi semplici e operosi, dove il cibo nasceva davanti alle persone e accompagnava la vita dei lavoratori, delle famiglie e dei quartieri. Una delle espressioni più autentiche di quello che oggi chiameremmo cibo di strada, ma che allora era soprattutto comunità.
È proprio questa eredità che Andrea Carli ha saputo riportare nel presente: il forno acceso, la manualità, i tempi delle preparazioni, le ricette riconoscibili e una gastronomia che non rincorre mode passeggere, ma valorizza la propria autenticità.
Farinata, piscialandrea, torte verdi, verdure, acciughe e fiori di zucca ripieni, brandacujun, stoccafisso e altre preparazioni della cucina ligure hanno reso il locale di Oneglia un indirizzo apprezzato dai residenti e dai visitatori alla ricerca dei sapori autentici del territorio. Le recensioni online descrivono frequentemente “A Sciamadda” come un luogo nel quale ritrovare la cucina ligure autentica, fatta con cura e servita in un’atmosfera familiare. La farinata, in particolare, è divenuta uno dei prodotti maggiormente conosciuti e apprezzati dell’attività.
Dietro questo successo non c’è soltanto una proposta gastronomica. Ci sono la conoscenza delle materie prime, il gesto artigiano, il forno, la capacità di tramandare le ricette e, soprattutto, la volontà di raccontarle. Perché una tradizione che non viene più praticata rischia di diventare soltanto un ricordo; quando invece entra ogni giorno in un laboratorio artigiano, continua a essere cultura viva.
Il legame tra Andrea Carli e CNA Imperia si è costruito proprio attorno a questa visione comune. Negli anni “A Sciamadda” ha partecipato a manifestazioni e iniziative promosse dall’Associazione, contribuendo a rappresentare la gastronomia, le tradizioni e il territorio imperiese. Una presenza che non si è limitata alla preparazione e alla presentazione dei prodotti, ma si è tradotta anche in collaborazione, testimonianza e condivisione di competenze.
L’impresa ha inoltre fornito il proprio contributo tecnico alla definizione del disciplinare della De.Co. del Comune di Imperia dedicato alla piscialandrea, uno dei prodotti maggiormente rappresentativi dell’identità gastronomica cittadina, e al percorso che ha condotto al disciplinare regionale “Gastronomia tipica del territorio” del marchio Artigiani in Liguria.
Quest’ultimo riconoscimento, elaborato dalla Commissione regionale per l’Artigianato insieme a CNA Liguria, Confartigianato e sistema camerale, tutela proprio le gastronomie artigiane capaci di custodire manualità, passione, tecniche di lavorazione e legame con le ricette autentiche liguri. Un profilo nel quale l’esperienza di Andrea Carli trova una collocazione particolarmente significativa.
«L’apertura di questo secondo locale ci riempie di orgoglio perché racconta esattamente il modello di impresa che CNA vuole accompagnare e far crescere», dichiara Luciano Vazzano, Direttore di CNA Imperia. «Andrea non ha costruito il proprio successo snaturando la tradizione, ma investendo su di essa. Ha dimostrato che il saper fare artigiano, quando è sostenuto dalla qualità, dal coraggio imprenditoriale e dalla capacità di raccontarsi, non appartiene al passato: può creare lavoro, attrattività e nuove opportunità».
«Per CNA – prosegue Vazzano – questa inaugurazione non rappresenta soltanto il raddoppio di un’attività associata. È il segnale concreto che anche una piccola impresa può crescere restando fedele alla propria identità. Dietro una teglia di piscialandrea, una farinata appena sfornata o una verdura ripiena ci sono conoscenze che nessun processo industriale può sostituire: mani, esperienza, memoria, territorio. Sono imprese come “A Sciamadda” a rendere Imperia riconoscibile e diversa da qualsiasi altra destinazione».
«Il nostro compito come Associazione è stare al loro fianco: aiutarle ad affrontare gli adempimenti, sostenerle nei percorsi di qualificazione, coinvolgerle nelle manifestazioni e dare voce al loro valore. Quando un’impresa così apre una seconda sede, non cresce soltanto l’azienda: si rafforza l’intera comunità. È una risposta concreta all’omologazione e la dimostrazione che la tradizione, se affidata a imprenditori appassionati, può diventare una straordinaria leva di futuro».
Per Andrea Carli, l’arrivo a Porto Maurizio rappresenta una nuova tappa di un percorso costruito giorno dopo giorno, davanti al forno e a contatto con le persone.
«“A Sciamadda da Maina” nasce da un sogno, ma anche dalla fiducia che Imperia, i suoi abitanti e tantissimi visitatori hanno dimostrato verso il nostro lavoro», dichiara Andrea Carli. «Quando ho iniziato non volevo semplicemente preparare qualcosa da mangiare: volevo tenere acceso un fuoco, quello delle ricette che appartengono alle nostre famiglie, ai nostri carruggi e alla nostra storia. Il successo di Oneglia ci ha fatto capire che le persone cercano ancora autenticità, semplicità e sapori capaci di suscitare un ricordo».
«Aprire anche a Porto Maurizio – continua Carli – significa unire idealmente le due anime della nostra città attraverso la cucina. Cambia il luogo, ma non cambiano il rispetto per le ricette, la lavorazione artigianale e la voglia di accogliere ogni cliente come un amico. Ringrazio CNA Imperia per aver creduto nel valore del nostro lavoro, per averci coinvolto nelle sue manifestazioni e nei percorsi di tutela delle produzioni tradizionali. Questo nuovo locale non è un punto di arrivo: è una promessa. Continueremo a mettere nelle nostre preparazioni la stessa passione del primo giorno, perché la tradizione rimane viva soltanto se qualcuno sceglie, ogni mattina, di rimetterla al lavoro».
L’inaugurazione diventa così una festa non soltanto per l’impresa, ma per tutta Imperia: una città che ritrova nelle sue due anime, Oneglia e Porto Maurizio, un medesimo fuoco, gli stessi profumi e una storia comune da continuare a raccontare.
L’appuntamento è per giovedì 30 luglio, alle ore 18.30, presso “A Sciamadda da Maina”, in via Scarincio 120, a Porto Maurizio.
A Sciamadda: il sapore che nasce dal fuoco.






