La Corte federale d'Appello della FIGC ha inflitto un mese di inibizione a Paolo Sciandino e Alessandro Masu, all'epoca presidenti di Golfo Dianese e Sanremese, riformando la sentenza del Tribunale federale territoriale ligure che li aveva prosciolti.
Il procedimento riguarda la mancata partecipazione delle due società a due gare giovanili contro il San Bartolomeo Cervo. Secondo la Procura federale, i dirigenti hanno violato l'obbligo di far disputare gli incontri, configurando la prima rinuncia prevista dalle norme federali.
I due presidenti avevano giustificato la decisione con motivi di sicurezza, a causa del clima di tensione tra società e genitori. La Corte ha però chiarito "che tali preoccupazioni non autorizzano la rinuncia unilaterale a una gara, poiché l'ordinamento sportivo prevede strumenti specifici per gestire situazioni di rischio".
Pur riconoscendo la responsabilità disciplinare, i giudici hanno tenuto conto dell'episodicità del fatto, dell'assenza di conseguenze sul campionato e delle effettive preoccupazioni per la tutela dei giovani calciatori, riducendo così la sanzione richiesta dalla Procura da due mesi a un mese di inibizione per entrambi.






