ROMA (ITALPRESS) - "Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran". Per questo, afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto in un'intervista a Repubblica, le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi."Aspides non è nata come una gita sociale: abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi, per mesi, si è fermata. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile. A maggior ragione la nostra flotta e gli assetti alleati, che sono li per quello scopo, non possono andarsene, al momento", spiega. "Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. Il miglior modo per farlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo", aggiunge il ministro. In Ucraina "per fare nuovi pacchetti bisogna avere nuove armi ed equipaggiamenti da mandare. All'inizio la richiesta ucraina era: mandateci qualsiasi cosa avete. Oggi è diverso. Le esigenze sono diventate molto più specifiche: parliamo di aiuti molto sofisticati, che riguardano la difesa aerea e altri sistemi avanzati e rari. La domanda è cento volte superiore all'offerta. Non è facile aiutarli, pur avendone la volontà. Nonostante ciò, io sto lavorando per adempiere al mandato ricevuto dal Parlamento e sto cercando di mettere insieme tutto quello che serve per aiutare l'Ucraina. Conto di finire presto questo lavoro. Anche perchè siamo in momento problematico: grande è la difficoltà di Putin e la preoccupazione è che possa alzare il livello dello scontro. E questo ci obbliga ad aiutare ancora di più l'Ucraina", conclude Crosetto.(ITALPRESS).- Foto: Ipa Agency -






