ROMA (ITALPRESS) - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha deliberato ieri la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale di due grandi programmi di investimento per la realizzazione di data center sul territorio italiano, ai sensi dell'articolo 13 del "Decreto Asset"."L'Italia è tornata a essere una destinazione credibile e attrattiva per i grandi investimenti internazionali ad alto contenuto tecnologico, anche grazie alle misure di semplificazione e agli strumenti straordinari di coordinamento messi in campo dal Governo", ha dichiarato. "E' il risultato di una politica industriale che restituisce al Paese centralità nelle grandi filiere tecnologiche. Vogliamo fare dell'Italia uno dei principali hub europei dell'economia digitale, rafforzando la competitività del sistema produttivo e la sovranità tecnologica del continente", ha concluso.I due interventi, localizzati rispettivamente nell'area metropolitana di Milano e in provincia di Vercelli, mobilitano complessivamente circa 8 miliardi di euro di investimenti diretti e rafforzano la strategia del Governo per consolidare la sovranità digitale del Paese, sostenere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e attrarre investimenti ad alto contenuto tecnologico"Prima di procedere mi sono ovviamente confrontato con i presidenti Cirio e Fontana, verificando peraltro con quest'ultimo la piena conformità degli investimenti alle modalità previste dalla nuova legge regionale della Lombardia sui data center, nel quadro della piena e leale collaborazione tra le istituzioni", ha dichiarato Urso.Il primo programma, "Equinix per l'Italia", prevede la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago, per un investimento complessivo di 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2033. Le nuove infrastrutture saranno destinate sia a servizi di colocation e connettività per una pluralità di operatori, sia a data center hyperscale progettati per rispondere alle esigenze dei principali operatori globali e ai carichi di lavoro connessi all'intelligenza artificiale. L'intero fabbisogno energetico sarà coperto da fonti rinnovabili grazie a uno specifico accordo già sottoscritto. Sul piano occupazionale sono previsti circa 1.500 addetti nella fase di realizzazione e oltre 500 occupati diretti e indiretti a regime.Il secondo programma, "Cavour Hyperscale Campus", riguarda la riqualificazione e la riconversione dell'ex centrale elettrica "Galileo Ferraris" di Trino, in provincia di Vercelli, attraverso la realizzazione di un campus per l'elaborazione dei dati di rilevanza nazionale ed europea, progettato per una potenza complessiva compresa tra 300 e 400 megawatt, con un investimento di circa 4 miliardi di euro. Il cronoprogramma prevede l'avvio della conferenza di servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell'autorizzazione unica entro la fine del 2027 e l'entrata in funzione del primo lotto entro la fine del 2028. Durante la costruzione saranno impiegati mediamente circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle 2.000 unità, mentre a regime il campus garantirà circa 300-350 posti di lavoro altamente qualificati e un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori occupati.A seguito della deliberazione del Consiglio dei ministri sarà nominato, per ciascun programma di investimento, un commissario straordinario di Governo, d'intesa con le Regioni, con il compito di assicurare il coordinamento delle attività amministrative e accelerare la realizzazione degli interventi, anche ai fini del rilascio dell'autorizzazione unica.- Foto IPA Agency -(ITALPRESS).






