Scintille in Consiglio comunale durante la seduta di ieri sera, dove il dibattito sull'acquisto di una porzione di un immobile di via San Pio da Pietralcina destinata a ospitare le future cucine della Seris, la società comunale che gestisce le mense scolastiche cittadine, si è trasformato in un duro scontro politico.
A infiammare l'aula è stato l'intervento del consigliere del Partito Democratico Ivan Bracco, che ha attaccato senza mezzi termini la pratica illustrata dall'assessora alle Finanze Monica Gatti. "È una marchetta, come quella per l'ex Sairo", ha dichiarato il consigliere, provocando l'immediata reazione dei banchi della maggioranza, dai quali si sono levate vibrate proteste.
Al centro della polemica c'è l'acquisto di un piano di un immobile, destinato, nelle intenzioni dell'amministrazione, a ospitare le cucine della Seris. La proprietà dell'immobile fa capo a una società immobiliare riconducibile all'imprenditore oleario Gianfranco Carli.
Bracco ha poi messo in discussione la sostenibilità economica dell'intervento, sostenendo che il progetto rischia di gravare pesantemente sui conti comunali. "Il Comune si è indebitato fino al 2029 per 500mila euro per l'acquisto e in cassa non ci sono certo i soldi per trasferirvi le cucine della Seris", ha affermato il consigliere dem, insistendo sul fatto che, allo stato attuale, mancherebbero le risorse necessarie per completare l'operazione.
Le parole del consigliere hanno innescato un acceso botta e risposta con la maggioranza, trasformando la discussioneull'acquisto dell'immobile in uno dei momenti più tesi della seduta consiliare.






