Attualità - 24 luglio 2026, 16:33

L’appello disperato di una madre di Imperia: "Aiutatemi a garantire le cure a mio figlio"

La donna ha perso il lavoro e non riesce più a sostenere le spese

L'esterno della clinica sant'Anna dove è ricoverato il giovane

L'esterno della clinica sant'Anna dove è ricoverato il giovane

"Mi chiamo Valentyna e sono una mamma che, con grande umiltà, si trova a chiedere l’aiuto di chiunque possa tendere una mano". L'appello è stato pubblicato on line e appare sulla piattaforma on line GoFundMe.  È la richiesta di aiuto di una madre che da circa due anni combatte per garantire al figlio le cure necessarie dopo un grave incidente sul lavoro che lo ha reso gravemente disabile. Una situazione che ha completamente cambiato la vita della famiglia e che oggi mette Valentyna davanti a difficoltà economiche sempre più pesanti.

Per molti anni la donna ha lavorato come badante, dedicandosi all’assistenza di una persona anziana. Dopo la scomparsa della signora che seguiva, però, si è ritrovata senza un’occupazione e senza la possibilità di sostenere tutte le spese necessarie per il figlio. Attualmente il giovane, che ha 32 anni, si trova presso la clinica Sant’Anna di Imperia, dove riceve assistenza continua 24 ore su 24. La struttura garantisce il supporto indispensabile per la sua condizione, ma comporta un costo giornaliero che la madre non riesce più ad affrontare: "Per la sua permanenza devo sostenere un costo di 100 euro al giorno, una cifra che purtroppo non sono più in grado di pagare".

La possibilità di riportarlo a casa non è al momento praticabile. Valentyna spiega infatti di non avere a disposizione gli strumenti, gli spazi e le attrezzature necessarie per garantire al figlio la fisioterapia e le cure quotidiane di cui ha bisogno. "Non ho le condizioni necessarie per poterlo assistere a casa, né dispongo delle attrezzature e del materiale indispensabili per garantirgli la fisioterapia e le cure di cui ha bisogno. Per questo siamo costretti a lasciarlo nella struttura".

Negli ultimi mesi la madre ha cercato sostegno rivolgendosi agli assistenti sociali e agli enti competenti, ma senza riuscire a trovare una soluzione concreta alla situazione.

"In questi mesi ho chiesto aiuto ovunque. Mi sono rivolta agli assistenti sociali e agli enti competenti, ma purtroppo non ho trovato il sostegno di cui avevo bisogno". Una condizione che Valentyna racconta con dolore, mentre continua ogni giorno a cercare un modo per assicurare al figlio l’assistenza necessaria. "Mi sento completamente sola e senza un aiuto concreto, mentre ogni giorno continuo a lottare per garantire a mio figlio le cure che merita". Da qui la decisione di rivolgere un appello alla comunità, chiedendo un aiuto economico per poter continuare a sostenere i costi della struttura e garantire al figlio un percorso di cura adeguato. "Con il cuore in mano vi chiedo un piccolo aiuto. Anche una piccola donazione può fare la differenza e permettermi di continuare a garantire a mio figlio le cure di cui ha bisogno."

Chi desidera sostenere Valentyna può contribuire attraverso una donazione. Anche chi non ha la possibilità di offrire un aiuto economico può comunque fare la differenza condividendo l’appello, affinché possa raggiungere qualcuno disposto a dare una mano. "Ogni gesto, anche il più piccolo, per noi significa tantissimo", conclude la donna

Diego David

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