Politica - 21 luglio 2026, 14:45

Sicurezza e "Presidio Amico" : scontro sul compenso ai "volontari". Le opposizioni contestano il progetto

In Commissione nel mirino l'indennità da 400 euro mensili per gli ex appartenenti alle Forze dell'ordine

Sicurezza e "Presidio Amico" : scontro sul compenso ai "volontari". Le opposizioni contestano il progetto

Il progetto "Presidio Amico", pensato "per rafforzare l'osservazione del territorio e aumentare la sicurezza nei punti sensibili della città", divide maggiornza e opposizione. Nel corso della Commissione consiliare, riconvocata oggi dopo la mancanza del numero legale la scorsa volta,  preliminare al consiglio comunale di giovedì 16 luglio, le opposizioni hanno, infatti, contestato soprattutto il compenso mensile di 400 euro previsto dal Comune per i volontari, tutti ex appartenenti alle Forze dell'ordine. In particolare, il capogruppo di Avs, Lucio Sardi, ha criticato la scelta economica: "Perché diamo un compenso fiscalmente rilevante? Con 130 mila euro all'anno si potrebbero risolvere tanti problemi di degrado".

Il vicesindaco Giuseppe Fossati ha illustrato il regolamento e le finalità del progetto, affidato all'assessore Antonio Gagliano. "Nasce per garantire la convivenza sociale, affiancando le Forze dell'ordine  nelle attività di sicurezza urbana e di aiuto al cittadino, con compiti di osservazione e prevenzione  in quiescenza. Si tratta di una collaborazione civica e sociale, senza rapporto di lavoro subordinato, con un'indennità forfettaria di 400 euro al mese per 25 collaboratori".

I volontari, appartenenti alle associazioni d'Arma di carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia Penitenziaria, opereranno dopo un'apposita formazione nei pressi di scuole, giardini e altri luoghi sensibili, dotati di cappellino, gilet identificativo, telefono di servizio e tesserino. "Imperia è una città sostanzialmente tranquilla, ma ci sono luoghi dove una presenza è necessaria anche per una questione di sicurezza percepita", ha concluso Fossati.

Per il consigliere del Pd Ivan Bracco, il regolamento non rispetta il decreto sulle cosiddette "ronde padane" del 2009. "Il decreto Maroni non prevede che sia il Comune a selezionare i volontari:,dovrebbero farlo le stesse associazioni d'Arma. Inoltre il sindaco non può individuare le zone da presidiare perché a Imperia non è autorità di pubblica sicurezza". Anche la consigliera Daniela Bozzano (Pd) ha espresso perplessità: "L'emolumento dovrebbe essere destinato alle associazioni d'Arma e non direttamente ai volontari".

Il capogruppo di Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, ha chiesto di indicare chiaramente le associazioni coinvolte e di garantire adeguate coperture assicurative e legali, esprimendo dubbi anche sulla possibilità di reperire 25 volontari. Infine Sardi ha domandato: "Per quale ragione l'incarico è stato affidato all'assessore Gagliano, visto che non è più responsabile della Polizia locale?" Secca la replica dell'assessore: "C'è un decreto del sindaco, posso partecipare."

Primo round, il confronto proseguirà giovedì sera in Consiglio comunale, chiamato ad approvare il regolamento.

Diego David

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