Il sindaco di Imperia, Davide Berio, ieri ha detto che da stamane le carovane di nomadi se ne sarebbero andate dalla città. Il questore, Vincenzo Indolfi, nel primo pomeriggio, era stato ancora più incisivo: “Andranno via stasera all’ora di cena o subito dopo, e quando domani mattina i giornali saranno in edicola i posti dei camper saranno vuoti”. Il vice sindaco, Rinaldo Paglieri, parla addirittura di un colpo di mano: “Sono venuti da me per chiedere l’autorizzazione a fermarsi ma io non l’ho concessa. Risultato: sono rimasti lo stesso e non pagano una lira”.
Nel frattempo, mentre tutti discutono, i centralini di carabinieri e polizia trillano in continuazione. L’apprensione c’è, inutile negarlo. La stagione estiva, e luglio in particolare, è il periodo dell'anno in cui il numero delle denunce per furto, e non solo a Imperia, è aumentato. Sta diventando un caso, quello dei nomadi che da un paio di giorni sono accampati nell’area riservata ai camperisti in zona San Lazzaro, alla Marina. Si tratta di una carovana composta da svariate decine di persone la cui presenza a Imperia, per quanto momentanea (sono in viaggio verso la Camargue), non è stata accolta di buon grado: alcuni cittadini, per paura di furti, hanno chiesto più controlli.
Getta acqua sul fuoco il questore Indolfi: “Non mi risulta che questi nomadi abbiano sinora commesso reati: abbiamo comunque predisposto controlli specifici. Ancora qualche ora e se ne andranno”. Il sindaco Berio: “Ho parlato anche di questo problema con il prefetto D’Acunto. Si è deciso di allertare anche i vigili. Ma, sinceramente, non mi sembra che la città stia correndo gravi pericoli. Non c’è stato stato un aumento di furti direttamente legati alla loro presenza”.
Ma certamente quello delle telefonate di cittadini preoccupati dall’arrivo di nomadi sì. Troppo spesso si scrive di alloggi razziati e molte volte i responsabili sono i nomadi che godono di una certa impunità. Semplici le ragioni. Intanto sono apolidi e quindi, anche volendo, non si possono rimandare al loro Paese semplicemente perché non ne hanno uno. Poi, spesso, usano bimbi: minorenni, quindi non imputabili. Infine, non bisogna dimenticare che la legge ha le maniche larghe per tutti: anche se catturato, un ladro spesso non fa neppure un giorno di prigione.






