Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno concluso l'operazione "Cerebros", una complessa indagine di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria che ha portato alla luce un sistema di favoreggiamento della prostituzione online e una presunta evasione fiscale per oltre 4,6 milioni di euro.
L'attività investigativa ha ricostruito il funzionamento di un servizio di "multiposting", attraverso il quale, dietro pagamento di somme comprese tra 20 e 800 euro, venivano pubblicati contemporaneamente annunci di escort su numerosi siti web e social network, aumentandone la visibilità e i profitti.
Secondo quanto accertato dagli investigatori della Compagnia di Sanremo, i proventi dell'attività venivano inizialmente accreditati su carte prepagate intestate a diversi soggetti e successivamente trasferiti sui conti di una società di diritto spagnolo con sede a Las Palmas de Gran Canaria, così da ostacolare gli accertamenti fiscali in Italia.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Imperia, hanno portato a perquisizioni e al sequestro di numerosi dispositivi informatici. Dall'analisi del materiale raccolto sono emersi elementi che hanno consentito di contestare, fatta salva la presunzione di innocenza, i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e autoriciclaggio nei confronti di cinque persone, già rinviate a giudizio.
Sul fronte tributario, la Guardia di Finanza ha individuato una stabile organizzazione della società estera operante di fatto in Italia, avviando una verifica fiscale che ha fatto emergere ricavi non dichiarati per oltre 4,6 milioni di euro e una base imponibile sottratta a tassazione di circa 4 milioni di euro ai fini Ires e Irap.
L'attività svolta in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate ha già portato all'emissione di un avviso di accertamento, al quale il contribuente ha presentato istanza di adesione.






