Attualità - 13 luglio 2026, 09:34

La Val Prino perde un pezzo di storia, chiude la caserma dei carabinieri di Dolcedo

Dopo tante battaglie i militari sono stati trasferiti al comando dei carabinieri forestali di Imperia

La Val Prino perde un pezzo di storia, chiude la caserma dei carabinieri di Dolcedo

Dopo anni di trattative, ricerche infruttuose e appelli rimasti purtroppo inascoltati, la Val Prino perde un pezzo fondamentale del suo presidio di legalità e sicurezza sul territorio, la caserma dei carabinieri. In questi giorni è, infatti, già stato avviato il trasloco della caserma del Comando Stazione dei carabinieri di Dolcedo, un'operazione che si completerà definitivamente entro il prossimo mese di agosto. 

La storica sede del borgo cessa così la sua attività a causa del mancato rinnovo del contratto di affitto: da tempo la proprietà privata dell'immobile chiedeva di rientrare in possesso dei locali e la complessa vicenda è infine giunta al suo epilogo. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Rebuttato ha tentato il possibile, lanciando nei mesi scorsi una vera e propria campagna pubblica per individuare nuovi spazi idonei in loco, ma nessuno degli immobili vagliati ha soddisfatto i rigidi requisiti tecnici richiesti dall'Arma. 

La nuova sede del Comando Stazione sarà quindi ospitata a Imperia, all'interno della caserma dei carabinieri corestali situata sull'Argine Sinistro. Se da un lato lo Stato garantisce la continuità del servizio e il controllo della vallata, dall'altro la fine della presenza fisica dei militari in paese desta forte preoccupazione tra i residenti, che temono un progressivo isolamento e tempi di intervento più dilatati in caso di emergenza. 

Per i piccoli comuni dell'entroterra l'uniforme dell'Arma non rappresenta solo un deterrente contro la microcriminalità, ma anche un punto di riferimento umano e sociale insostituibile. Il futuro resta incerto: il ritorno stabile dei militari nella valle dipenderà dalla capacità delle istituzioni locali di reperire o edificare strutture adeguate, sia pubbliche che private. Una caserma moderna necessita infatti non solo di uffici aperti al pubblico e camere di sicurezza, ma anche di alloggi idonei per il personale in servizio. La speranza della comunità è che il trasferimento a Imperia rimanga una parentesi temporanea e che la politica locale riesca a intercettare i fondi necessari per riportare al più presto il presidio in Val Prino.

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