Politica - 11 luglio 2026, 18:36

Imperia, botta e risposta tra Vassallo e Bracco sulla visita di Vannacci

Il presidente del consiglio comunale difende il ricevimento istituzionale. L'esponente Pd richiama i valori della Resistenza

Imperia, botta e risposta tra Vassallo e Bracco sulla visita di Vannacci

Prosegue il confronto a distanza tra il presidente del Consiglio comunale di Imperia, Simone Vassallo, e l'esponente del Partito Democratico Ivan Bracco dopo la visita in città dell'europarlamentare Roberto Vannacci, ricevuto dal sindaco Claudio Scajola e dallo stesso Vassallo

Scajola, nell'occasione, interpellato sul possibile ingresso nel centrodestra del movimento del Generale nella sua veste di esponente nazionale di Forza Italia ha lasciato una porta aperta. 

Vassallo interviene per respingere le accuse mosse da Bracco, sostenendo che "il ricevimento di un rappresentante delle istituzioni rientra nelle normali prerogative istituzionali e non implica alcuna condivisione delle sue posizioni politiche". «Bracco ancora una volta sembra confondere il confronto democratico con la contrapposizione ideologica usando a caso le solite tre parole del suo vocabolario: Fascisti, Democrazia e Vergogna! Desidero ricordargli, nella mia qualità di presidente del consiglio comunale, che quando un rappresentante delle istituzioni, in questo caso un europarlamentare in carica, chiede di incontrare il sindaco di una città, riceverlo non significa condividerne ogni posizione politica. Significa semplicemente rispettare le istituzioni e il ruolo che ciascuno ricopre. È questo il senso della democrazia: dialogare con tutti, indipendentemente dal colore politico, nel rispetto reciproco e delle prerogative istituzionali. Un principio che, a giudicare dalle sue dichiarazioni, il consigliere Bracco cita spesso ma dimostra di interpretare in modo piuttosto singolare. Se davvero ogni incontro dovesse essere scambiato per un'adesione politica, allora nessun amministratore potrebbe più svolgere serenamente il proprio ruolo. Fortunatamente le istituzioni funzionano in modo diverso".

Non si è fatta attendere la controreplica di Ivan Bracco, che ribadisce la propria contrarietà all'accoglienza riservata a Vannacci, richiamando i valori della Costituzione e della Resistenza: "Lei rappresenta tutti i consiglieri, compresi gli antifascisti come me. Ecco perché dissento. Una linea politica come quella proposta da Vannacci non deve entrare nella casa comune, perché con contenuti antidemocratici, omofobi e razzisti. Caro Simone, lei fa un mestiere che dovrebbe ricordarle che una delle nostre Medaglie d'oro, Silvio Bonfante, e l'altra, Felice Cascione, medico, furono uccisi dai nazisti e dai fascisti nostrani. Cascione morì su una barella in un atto di coraggio, attorniato dai suoi soccorritori. Lei presenzia al ricevimento di un personaggio non certo in linea con la democrazia e con i valori della Costituzione e ha anche il coraggio di difendersi attaccando. Sono convinto che lei non approva nulla di ciò che propone il Generale:.per una volta dimostri di essere un democratico e dica chiaramente: 'Mi scuso con la Resistenza'".

Diego David

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