Il futuro del molo Landini al centro della seduta di ieri del consiglio comunale. A sollevare la questione sono stati i gruppi di minoranza "Diano Marina" e "Diano Domani", che avevano chiesto un approfondimento sul percorso progettuale dell'area e proposto l'istituzione di una commissione consiliare temporanea per seguire l'elaborazione del piano e all’analisi del PUD.
Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha ribadito che l'area sarà "totalmente nella disponibilità della comunità". Il primo cittadino ha ricordato come, già in passato, fosse emersa una sostanziale convergenza sulle possibili destinazioni dell'area — strutture sportive, parcheggi e spazi verdi — sottolineando però che "bisogna però fare i conti con le tempistiche e i vincoli demaniali e ambientali oltre alla necessità di eseguire ripristini per arrivare allo stato autorizzato dell’area. Le decisioni collegiali sono sempre qualcosa di positivo ma nel frattempo ci sono delle diversità da rispettare: in questo caso do la mia disponibilità ad accettare da parte dell’opposizione qualsiasi idea nel momento in cui potremo procedere con il progetto di fattibilità tecnico-economica”.
I capigruppo di opposizione Marcello Bellacicco e Francesco Parrella criticano, invece, la maggioranza per aver respinto sia la richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza sia quella di creare una commissione dedicata. Secondo i due consiglieri, il confronto su un'area così importante avrebbe meritato un percorso più partecipato. Hanno inoltre contestato alcune affermazioni del sindaco durante il dibattito, in particolare la frase: "Non siamo in Svizzera che si fanno i referendum, qui governa chi vince", interpretata dalla minoranza come una chiusura nei confronti del contributo delle opposizioni. Bellacicco ha affidato il proprio commento a un paragone storico: "Za Garibaldi si sente Brenno, ma deve ricordarsi la fine che fecero poi i Galli. Pensarono di aver vinto una battaglia, ma persero sonoramente la guerra".
Tra i punti di maggiore rilievo, approvati durante la seduta, figura il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2027-2029, documento che definisce gli indirizzi strategici e gli obiettivi dell'amministrazione per i prossimi anni. Il Consiglio è stato anche chiamato a esaminare l'assestamento generale del bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari dell'esercizio 2026: il bilancio del Comune resta in equilibrio e non ci sono debiti fuori bilancio o problemi finanziari.
Il DUP evidenzia nella sezione strategica una visione generale dell'andamento regionale, nazionale e comunale. Il numero di attività produttive è sostanzialmente costante, con leggero calo della ricettività già visto a fine 2025, che riguarda a appartamenti a uso turistico: il calo è causato dall’entrata in vigore di normative più stringenti, mentre i numeri relativi alla ricettività in hotel e alberghi è in linea con gli anni scorsi e si sta già registrando un aumento delle presenze. Il trend di diminuzione della popolazione rispetta quello nazionale: quest'anno perdiamo 110 unità (si attestano nascite in diminuzione e immigrazione in discesa). Nel DUP sono elencate anche le opere portate a termine ed è presente il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione).
Sul Piano di Utilizzo del Demanio è intervenuta anche l'assessora Barbara Feltrin, che ha respinto le accuse di scarsa trasparenza rivolte dall'opposizione. Il PUD, ha spiegato, è ancora in fase di definizione e sarà illustrato alle associazioni di categoria prima dell'approdo in consiglio comunale: "Non è ancora concluso: è stato scelto di rispettare le direttive regionali per ottenere il 40% di spiagge libere senza modificare troppo l’assetto attuale della costa e delle attuali concessioni".
Nel corso della seduta è stato inoltre ritirato uno dei punti all'ordine del giorno, dopo che il consigliere Parrella ha segnalato l'assenza di uno schema di contratto richiamato nella delibera. Il presidente del parlamentino Francesco Bregolin ha spiegato che si trattava di un refuso, mentre il sindaco ha precisato che il documento era già stato approvato dalla Giunta. La pratica è stata rinviata alla prossima seduta.
Via libera, invece, alla procedura per la regolarizzazione delle aree dell'ex SS 449 "Incompiuta", oggi utilizzate come pista ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica. L'atto conclude il percorso amministrativo avviato con ANAS e con i privati, garantendo al Comune la piena disponibilità giuridica dei terreni.
Tra le interrogazioni finali, presentate dal gruppo "Diano Domani", è stato affrontato anche il futuro dell'ex asilo nido di corso Roma. La consigliera Veronica Brunazzi ha confermato l'inserimento dell'immobile nel Piano delle Alienazioni: la vendita servirà a finanziare interventi di manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici comunali. Per quanto riguarda Gestioni Municipali S.p.A., l'assessora Feltrin ha comunicato che la selezione per la figura professionale prevista si è conclusa senza candidati idonei e che l'amministrazione intende procedere con una nuova procedura, confermando il percorso di riassetto societario già delineato nei mesi scorsi.






