Attualità - 04 luglio 2026, 09:32

IL PERSONAGGIO. Monica Mantelli, una vita in tango: dal Piemonte a Imperia, passando per Londra e Buenos Aires

Una passione nata da bambina divenuta missione culturale

IL PERSONAGGIO. Monica Mantelli, una vita in tango: dal Piemonte a Imperia, passando per Londra e Buenos Aires

Piemontese di nascita, imperiese d’adozione, cittadina del mondo. Perché Monica Mantelli ha abbracciato il mondo, quello del Tango, e lo ha trasformato nella passione della sua esistenza. E per lei non è possibile definirlo come danza, rappresenta, invece, un’espressione sociale nata dalle radici culturali più profonde delle genti tra Argentina e Uruguay, del popolo vissuto sulle sponde del Rio della Plata

Mantelli, stranezza del destino, lo ha scoperto a Londra dove ha vissuto fino all’età di 17 anni, il primo contatto lo aveva avuto proprio come un segno per la sua esistenza. “Avevo 5 anni – racconta – e sentii un concerto di Astor Piazzolla, allora non sapevo chi fosse e neppure quale genere di musica: per me era la prima volta”. E adolescente negli anni 70, approfitta del fervore culturale londinese per ascoltare un numero infinito di long playing di tango e la BBC che mette in programma tanti concerti di Piazzolla. 

Nella capitale britannica si laurea in Letterature comparate del Commonwealth e, una volta tornata in Italia, a Torino, prima inizia lo studio della danza jazz e poi della africana e del flamenco scoprendo, così, le origini più genuine del tango. A cui non è ancora arrivata ma è assistendo a uno spettacolo di piazza nel 1996 che la sua ʽparabola esistenzialeʼ si compie e si iscrive a una scuola di tango argentino. “Allora il problema era trovare le sedi per poter ballare – ricorda con lo stesso entusiasmo di quel tempo - .C’era soltanto l’asfalto e non era il meglio”. 

Però anche a Torino l’ambiente si muove e sono attivi due locali come il Caffè Procope e il Folk Club che ogni settimana ospitano l’Orchestra Color Tango dall’Argentina. E Proprio lì nasce la ʽComunità del Tangoʼ. “Dei tre generi – spiega – che si distinguono nel tango tradizionale, nel ʽvalsʼ con radici nel valzer europeo ho scelto il terzo, cioè la ʽmilongaʼ che rappresenta le origini più antiche del tango nato sulle rive del Rio dema a Plata”. Così inizia il percorso della sua passione. Nel 2000 è a Parigi per il Festival del Tango dove balla sulle chiatte della Senna, l’anno dopo a Buenos Aires ovviamente, per continuare dal 2005 con un sterminata serie di interventi, progetti, festival, nel 2014 perfino il film ʽPoema Circularʼ del regista Alessandro Avataneo, con patrocinio dell’Ambasciata Argentina e presentato al Salone del Libro, a Cine Ambiente e a TorinoFilmFestival Off e a Cinema Ambiente. 

Insomma, Monica Mantelli non è ʽvittimaʼ del tango, ne è promotrice, cultrice, esperta, sceneggiatrice e giornalista pubblicista per tutto quel mondo che non è soltanto una danza una rimane la testimonianza di un movimento socio-culturale della gente del mondo migrato in Sud America.

 E i prossimi 5 luglio e 9 agosto a Seborga, l’11 luglio a Perinaldo, Monica Mandelli ha ideato e ne assume la direzione dell’Onorata Milonga Festival.

Ino Gazo

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