Attualità - 03 luglio 2026, 15:57

Porto turistico di Imperia, nessuno sconto per gli ex titolari dei posti barca

La Giunta approva il nuovo sistema tariffario. Respinta la gratuità per le associazioni senza scopo di lucro

Porto turistico di Imperia, nessuno sconto per gli ex titolari dei posti barca

Nessuna agevolazione per gli ex titolari dei posti barca del porto turistico di Porto Maurizio.

Il nuovo sistema tariffario, approvato all'unanimità dalla Giunta comunale, conferma infatti un principio di applicazione uniforme delle tariffe, escludendo qualsiasi forma di sconto, riduzione o trattamento preferenziale legato a precedenti assegnazioni. La decisione si inserisce nel quadro della riorganizzazione della gestione dello scalo turistico affidato a Marina di Imperia S.r.l., concessionaria del porto per 65 anni, incaricata di completare e amministrare le strutture e i servizi.

Alla base della scelta ci sono le indicazioni della Corte dei Conti della Liguria, che ha escluso la possibilità di applicare sconti o condizioni speciali per chi aveva acquistato un posto barca prima del fallimento della vecchia concessionaria. Secondo i magistrati "qualsiasi trattamento economico differenziato a favore degli ex acquirenti dei posti barca risulta privo di una specifica base normativa", inoltre "determina un ingiustificato minor introito per il Comune e, per suo tramite, per la società in house", con il rischio di "integrare ipotesi di danno erariale". 

Anche il parere legale pro veritate degli avvocati Pietro Piciocchi e Pier Mario Telmon va nella stessa direzione. Gli eventuali accordi stipulati in passato tra privati e precedente gestore non producono effetti vincolanti nei confronti del Comune o della nuova società. I diritti dei terzi, si sottolinea, “non sopravvivono alla decadenza della concessione”, per cui non può sussistere alcun obbligo di riconoscere trattamenti preferenziali, assegnazioni in forma diretta, ristori o equivalenti.

Sul fronte delle tariffe 2026, il Comune ha approvato una maggiorazione del 5 per cento per chi sceglierà il pagamento rateizzato dell’ormeggio, applicata a partire dalla seconda rata. Respinta invece la proposta di introdurre la gratuità dell’ormeggio per le associazioni senza scopo di lucro.

Sara Balestra

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