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Cronaca | 03 luglio 2026, 16:10

Turismo, alberghi e ristorazione: a Imperia nasce la "filiera della legalità" contro le infiltrazioni mafiose

Firmato in Prefettura il Protocollo con Comuni, Forze dell'Ordine, Camera di Commercio, associazioni di categoria e sindacati

Turismo, alberghi e ristorazione: a Imperia nasce la "filiera della legalità" contro le infiltrazioni mafiose

 Rafforzare la prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata in uno dei settori più strategici dell'economia provinciale. È questo l'obiettivo del Protocollo di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, sottoscritto venerdì 3 luglio 2026 nella Sala del Consiglio Provinciale del Palazzo del Governo dal Prefetto di Imperia e dai sindaci dei Comuni della provincia. L'intesa rappresenta un nuovo tassello del percorso avviato dalla Prefettura per consolidare una vera e propria "filiera della legalità", coinvolgendo tutte le istituzioni e gli organismi chiamati a garantire trasparenza e sicurezza nel tessuto economico locale.

Oltre ai Comuni, hanno aderito al Protocollo anche i vertici provinciali delle Forze di Polizia, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, le associazioni di categoria del comparto turistico-alberghiero e della ristorazione e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. L'accordo rientra nelle iniziative promosse dalla Prefettura per potenziare il sistema di prevenzione amministrativa antimafia, in linea con le direttive del Ministero dell'Interno. L'obiettivo è quello di contrastare qualsiasi tentativo di infiltrazione nell'economia legale, tutelando un settore fondamentale per la provincia di Imperia, da sempre caratterizzata da una forte vocazione turistica.

Particolare attenzione sarà rivolta all'intero comparto turistico e dell'intrattenimento: strutture ricettive, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, locali da ballo, attività di spettacolo e tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, considerati ambiti particolarmente esposti agli interessi della criminalità organizzata. Tra le principali novità introdotte dall'intesa vi è la possibilità per i Comuni di richiedere, attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA), la comunicazione antimafia anche per le attività avviate tramite Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), indicando anche i dati dei familiari maggiorenni conviventi.

Le verifiche saranno svolte dalla Prefettura con il supporto delle Forze dell'Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Genova. I casi caratterizzati da particolari profili di rischio saranno esaminati dal Gruppo Interforze Antimafia, che potrà proporre l'adozione di specifici provvedimenti. Qualora emergano elementi ostativi, i Comuni potranno procedere alla revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni.

Il Protocollo attribuisce inoltre un ruolo centrale all'Osservatorio provinciale istituito presso la Prefettura, che avrà il compito di raccogliere dati, monitorare le tendenze del settore, elaborare indicatori di rischio e fornire strumenti utili a prevenire fenomeni di infiltrazione.

Al termine della firma, tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazione per un modello di collaborazione istituzionale che rafforza i controlli amministrativi e consolida una rete di legalità a tutela dell'economia sana e della libera concorrenza. Analogo apprezzamento è stato espresso dai sindaci della provincia, che hanno evidenziato l'importanza del Protocollo come strumento concreto di sostegno alle imprese che operano nel rispetto delle regole.

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