Attualità - 01 luglio 2026, 15:24

Cipressa, genitori e sindaci in Provveditorato per chiedere una deroga: "No alla pluriclasse tra prima e quarta"

Appello unanime, "serve una soluzione che tuteli i piccoli allievi e il futuro della scuola primaria"

Cipressa, genitori e sindaci in Provveditorato per chiedere una deroga: "No alla pluriclasse tra prima e quarta"

"Salvare la scuola di Cipressa e tutelare il diritto allo studio. Chiediamo una deroga all’accorpamento". Con questo appello genitori, insegnanti, amministratori locali e l’associazione La Giraffa a Rotelle si sono presentati questa mattina al Provveditorato agli Studi di Imperia per sostenere la richiesta di deroga presentata dalla dirigente scolastica Paola Baroni e scongiurare la formazione di una pluriclasse tra la prima e la quarta elementare della scuola primaria di Cipressa.

Il rischio è che, a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di alunni previsto dalla normativa, venga istituita una pluriclasse. Il provveditore Roberto Campagna durante l'incontro ha precisato che, allo stato attuale, la carenza di organico rende difficile ipotizzare la separazione delle due classi, mentre resta aperta la possibilità di prevedere ore di affiancamento e potenziamento nelle discipline fondamentali. Ha inoltre ricordato che le deroghe sono previste solo in presenza di specifici criteri, come quelli relativi ai Comuni montani o ad altre particolari condizioni, e devono essere adeguatamente motivate. Ha comunque precisato che la definizione dell'organico è ancora in corso. "L'organico è ancora in fase di elaborazione. Dobbiamo contemperare le esigenze delle diverse province". 

La prospettiva preoccupa le famiglie non tanto per la presenza di una pluriclasse in sé, quanto per l'abbinamento di due classi, per l'età degli alunni, distanti sotto il profilo educativo e didattico. A farsi portavoce dei genitori della quarta è stato Marco Ghirelli: "Non siamo contrari alle pluriclassi, ci sono esempi virtuosi. Ma mettere insieme prima e quarta significa unire bambini che iniziano il loro percorso scolastico con alunni di nove anni, che hanno esigenze completamente diverse. In quarta è presente anche un bambino con sostegno e potrebbe esserci un sostegno anche in prima. Chiediamo che venga garantito il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, e un percorso adeguato sia agli alunni sia agli insegnanti".

Secondo i genitori, la scuola rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. "È una struttura nuova, moderna, con un corpo docente di grande qualità -prosegue Ghirelli-. Iniziare con una pluriclasse rischia di essere l'inizio di un progressivo ridimensionamento della scuola. Vogliamo salvare questo presidio e garantire ai nostri figli il diritto allo studio". Nel caso in cui la deroga non venisse concessa, le famiglie chiedono almeno misure di sostegno. "Se l'accorpamento dovesse essere inevitabile, chiediamo che le due classi possano essere separate durante le materie principali, come italiano e matematica, attraverso ore di potenziamento e affiancamento. Siamo ancora in tempo per trovare una soluzione".

A sostenere la richiesta anche i sindaci Luigi Guasco, di Cipressa, e Piero Mareri, di Costarainera. "Le regole vengono elaborate a Roma, guardando soprattutto ai numeri, ma si dimenticano le realtà dei piccoli comuni dell'entroterra. Abbiamo investito in una scuola nuova e in un servizio di scuolabus che collega anche San Lorenzo al Mare e Santo Stefano al Mare. Le deroghe devono servire proprio a tutelare territori come il nostro ed evitare lo spopolamento. Ci auguriamo che la richiesta venga accolta e siamo pronti a portare la questione anche all'Ufficio scolastico regionale".

Sara Balestra

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