Accadde Oggi - 18 giugno 2026, 07:24

ACCADDE OGGI, 18 GIUGNO 1982. Impiegato portorino sbanca il botteghino e si porta a casa 53 milioni di lire

“Ha giocato solo 8 mila lire all’Enalotto”, precisa il titolo della ricevitoria di via Caboto

ACCADDE OGGI, 18 GIUGNO 1982. Impiegato portorino sbanca il botteghino e si porta a casa 53 milioni di lire

Colpo storico per le vincite al lotto nel capoluogo rivierasco. Un impiegato portorino, per cui è già scattata in città la caccia dei curiosi  alla sua identità, si è aggiudicata la somma di 53 milioni di lire (pari a una quotazione 2026 di ben 112 mila euro, ndr). Per incassare il super bottino ha sborsato 8 mila lire, equivalenti di 4 schedine dell’Enalotto. Il gestore della ricevitoria di via Caboto 3, in cui è stato giocato il modesto sistemino, Eugenio De Marchi, 44 anni, super tifoso dell’Imperia calcio, ha confermato di conoscere il fortunato giocatore.

Viene sempre da me, è un giocatore abituale”, dice. “Ha giocato quattro sistemi già pronti,  preparati da me, del costo di 2 mila lire ciascuno. Due schedine sono risultate alla fine vincenti. Erano tutte basate su sistemi da tre doppie: la prima, con un 12, tre 11 e tre 10, gli ha fruttato ben 52 milioni e 660 mila lire. Per la seconda, invece, la cifra è minore, “soltanto” 902 mila lire. Complessivamente, quindi, 53 milioni e 562 mila lire. Penso di sapere chi abbia giocato i sistemi. Soltanto una persona, infatti, ha comprato quattro schede già pronte. Per correttezza, tuttavia, posso soltanto dire che è un uomo di circa 50 anni, lavoratore dipendente, che abita a Porto Maurizio. Ripeto, abituale cliente del mio botteghino”.

In città sono molti coloro che ogni settimana tentano la sorte. Il caso ha voluto che la super vincita sia arrivata proprio in coincidenza del primo anniversario d’inizio attività da parte di De Marchi che, il 18 luglio del 1981, aveva rilevato la ricevitoria, già avviata, e aveva cominciato a vendere fortuna. “Da un anno a oggi ho già distribuito circa 90 milioni di vincite”, conferma orgoglioso.

De Marchi prima di iniziare questo nuovo lavoro era proprietario del bar Deorsola all’incrocio tra via Cascione e via XX Settembre (oggi lì sorge il negozio di abbigliamento Aimo, ndr), uno tra i più conosciuti di Porto Maurizio. Anche lui è un appassionato giocatore, in famiglia tutti affermano che ha molta fortuna e vince spesso. Difficile che il giocatore sveli la propria identità: per proteggersi dal fisco è probabile che incassi la somma attraverso una banca, il che gli permetterebbe di mantenere l'anonimato. “Sono contento che la fortuna abbia bussato alla porta del mio botteghino - conclude De Marchi - spero che questo serva a aumentare il numero degli appassionati del settore. Vincere non è difficile, ma in ogni caso per avere i risultati bisogna tentare”.

Giorgio Bracco

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