L'ansia della notte prima degli esami ha lasciato posto alla fiducia. Dopo cinque anni di preoccupazione i maturandi imperiesi hanno affrontato la prima prova scritta. Tra le sette tracce proposte dal Ministero, la più gettonata sembra essere quella della tipologia C1, dedicata al concetto di "incanto" e ispirata all'articolo della giornalista Wenke Husmann, Funziona a meraviglia.
Le interviste
"Ero molto in ansia. Il testo parlava di come i bambini vedano il mondo con meraviglia e di come gli adulti siano quasi invidiosi di questa capacità. L'ho collegato a Pascoli e ho raccontato dove trovo io il senso della meraviglia: accanto ai bambini, che ci trascinano in un mondo fantastico e sanno stupirsi delle piccole cose", racconta Giorgia, dell'indirizzo Geometri del Ruffini. Anche Samuele dell'indirizzo sportivo ha puntato sulla stessa traccia: "Ero abbastanza preoccupato, ma è andata bene. Ho fatto del mio meglio". Tra chi ha preferito un'altra proposta c'è Adam, studente della quinta del Ruffini: "Ho scelto la traccia C2 sulla fatica. L'ho trovata facile, mi ero preparato e sono soddisfatto del mio lavoro".
Alla vigilia dell'esame, in tanti si aspettavano invece tracce dedicate all'intelligenza artificiale, ai conflitti internazionali o ad altri temi di stretta attualità. "Ho scelto la C1. Mi aspettavo qualcosa sull'intelligenza artificiale o sulla guerra, ma comunque non ho trovato le tracce particolarmente difficili", racconta Davide.
La traccia sulla meraviglia ha convinto anche gli studenti del liceo scientifico G.P. Vieusseux. "Ho scelto quella sulla meraviglia – spiega Francesco – perché mi ha permesso di fare diversi collegamenti con filosofia e italiano. È un tema su cui mi sono interrogato molto". Pensando al futuro, Francesco ha già le idee chiare: "Vorrei intraprendere gli studi in Giurisprudenza".
Dall'Ipsia arriva infine la testimonianza di Michela: "È andata bene, anche se mi aspettavo che uscisse qualche tema sull'intelligenza artificiale. Ho scelto la C1 sul senso di meraviglia che perdiamo crescendo. Speriamo sia andata bene". Per il futuro, la studentessa guarda all'università e a un percorso in ingegneria meccanica.