(Adnkronos) - L'esordio dell'Iran ai Mondiali è stato accompagnato dalle polemiche. Dopo il pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda, con tanto di caso politico per l'esultanza dell'attaccante Mohammad Mohebi (che ha festeggiato con i suoi facendo il gesto della pistola contro alcuni tifosi, QUI IL RACCONTO), c'è stato un 'botta e risposta' negli spogliatoi tra il presidente della Fifa Gianni Infantino e il ct della nazionale iraniana Amir Ghalenoei. Cos'è successo? In seguito alle tensioni degli ultimi mesi, il numero uno del calcio mondiale si è complimentato con gli iraniani per il loro atteggiamento: "Grazie davvero per essere qui. Avete dimostrato al mondo di essere una squadra da Mondiali e avete ancora due partite da giocare. In queste due sfide, renderete orgogliosi tutti in tutto il mondo".
Subito dopo il discorso di Infantino, ha preso parola il ct dell'Iran Ghalenoei: "Capisco quanto sia difficile per voi essere qui. Siamo la squadra più penalizzata e maltrattata di tutti i Mondiali. Ad essere sincero non ne conosco il motivo, penso che sia ingiusto".
La difficile situazione della nazionale iraniana è stata commentata anche dal capitano Mehdi Taremi, ex attaccante dell'Inter: "Questa è una brutta situazione, non fa bene al calcio. Siamo stanchi, abbiamo avuto diversi problemi negli ultimi mesi. Vogliamo solo la pace, la Fifa avrebbe dovuto sostenerci di più. Abbiamo speranze per le prossime due partite".






