Cronaca - 09 giugno 2026, 08:00

Caso Beatrice, il corpo della bambina ancora a disposizione della Procura: attesi gli esami da Parma

Mentre la vicenda continua a mobilitare l'opinione pubblica e arrivano appelli da tutta Italia

Caso Beatrice, il corpo della bambina ancora a disposizione della Procura: attesi gli esami da Parma

La storia della piccola Beatrice continua a scuotere l'Italia. Nei giorni successivi alla svolta dell'inchiesta, la vicenda è uscita dai confini del Ponente ligure per diventare un caso nazionale. Sui social si moltiplicano i messaggi di vicinanza, è stata lanciata una petizione su Change.org e anche il giornalista Massimo Gramellini, nel corso della sua consueta "Buonanotte", ha promesso attenzione e vicinanza alle due sorelle maggiori della bambina. Mentre il dibattito pubblico continua ad allargarsi, c'è però un aspetto della vicenda che resta strettamente legato al lavoro degli investigatori e dei consulenti tecnici: il corpo di Beatrice si trova ancora a disposizione della Procura di Imperia e non è stato restituito alla famiglia.

La ragione è legata agli accertamenti ancora in corso. In questi giorni, infatti, non sono ancora arrivati da Parma gli esami istologici richiesti nell'ambito dell'inchiesta. Si tratta di un passaggio particolarmente importante perché consentirà ai consulenti incaricati di completare il quadro degli accertamenti medico-legali avviati dopo la morte della bambina. L'arrivo degli esami - che potrebbero essere consegnati tra questa e la prossima settimana - rappresenta infatti uno degli ultimi tasselli necessari per consentire al professor Francesco Ventura, incaricato degli approfondimenti autoptici, di completare il proprio lavoro attraverso le verifiche finali e l'incrocio di tutti i dati raccolti nel corso delle analisi.

Solo una volta acquisiti e valutati anche questi risultati sarà possibile procedere alla stesura della relazione conclusiva, documento destinato ad assumere un ruolo centrale nell'inchiesta che vede indagati Emanuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi per l'ipotesi di maltrattamenti aggravati dall'evento morte. È proprio per questo motivo che, almeno allo stato attuale, non sembrano esserci tempi immediati per la restituzione della salma alla famiglia. La conclusione degli accertamenti tecnico-scientifici rappresenta infatti un passaggio imprescindibile prima che la Procura possa autorizzare la riconsegna del corpo. Un'eventualità che i familiari della bambina avevano messo in conto fin dalle prime fasi dell'inchiesta. Nei giorni successivi agli arresti, i parenti avevano più volte chiesto che venisse fatta piena luce su quanto accaduto, auspicando una risposta giudiziaria severa nei confronti dei responsabili che saranno eventualmente individuati al termine del procedimento.

Nel frattempo l'attività investigativa prosegue su più fronti. Oltre agli approfondimenti medico-legali, restano infatti da completare anche ulteriori accertamenti tecnici affidati ai Ris di Parma, il cui lavoro dovrà essere integrato con il resto del materiale raccolto dagli investigatori nel corso dei mesi. La relazione finale del professor Ventura e gli esiti degli esami ancora attesi rappresentano quindi uno snodo fondamentale non soltanto per comprendere con maggiore precisione le cause della morte della bambina, ma anche per consentire agli inquirenti di chiudere il quadro investigativo e valutare eventuali ulteriori sviluppi dell'indagine.

Fino ad allora, il corpo di Beatrice resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria. Una circostanza che racconta meglio di molte parole quanto il lavoro degli investigatori sia ancora in corso e quanto la ricerca della verità, in questa vicenda, non possa ancora dirsi conclusa.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU