Prosegue il dibattito sul futuro di via Tommaso Schiva e sul ruolo che l'arteria potrebbe assumere nel ridisegno urbanistico di Oneglia. Al centro del confronto c'è soprattutto la nuova ciclabile a pettine, concepita come collegamento tra il centro cittadino e il fronte mare, ma anche la più ampia prospettiva di trasformazione delle aree dell'ex ferrovia (dove sono previsti il parco commerciale firmato Esselunga e un centro residenziale) e dell'ex pastificio Agnesi.
A intervenire è Fratelli d'Italia Imperia, che torna a sostenere una visione già proposta negli anni passati dagli allora consiglieri comunali di Alleanza Nazionale Bruno Santini e Paolo Strescino. Tra gli spunti rilanciati figura anche la proposta, avanzata circa vent'anni fa, proprio da Santini, come contropartita all'operazione immobiliare dell'ex Renzetti, di procedere con la piantumazione di alberi lungo l'asse viario: un progetto che, nonostante l'approvazione in consiglio comunale, non ha mai trovato attuazione.
Nel documento diffuso dal partito non vi è però alcun accenno alla presenza e alla futura convivenza con i traffici del porto commerciale, elemento che continua a caratterizzare l'area. Un aspetto che assume particolare rilievo laddove Fratelli d'Italia richiama la necessità di una maggiore "apertura verso il mare", con un evidente riferimento anche alle prospettive di trasformazione dell'ex Agnesi. "Per Fratelli d'Italia Imperia, via Schiva -si legge nella nota diffusa - non deve essere considerata soltanto una strada di collegamento, ma la naturale porta di accesso al mare e alla pista ciclabile, con un ruolo centrale nella nuova geografia urbana della città. L'apertura di nuove attività nelle aree dell'ex ferrovia si inserisce in un percorso le cui radici risalgono al dibattito sviluppatosi negli anni in consiglio comunale, sostenuto dagli allora consiglieri di Alleanza Nazionale Bruno Santini e Paolo Strescino, che già indicavano la necessità di aprire maggiormente la città verso il mare. La presenza di spazi pubblici, parcheggi e la continuità con Calata Cuneo e con la ciclabile rendono naturale la vocazione di quest'area come luogo di incontro, passeggio e sviluppo economico. Tutto questo potrà trovare piena attuazione nel momento in cui sarà disponibile la capacità di sosta prevista nelle aree dell'ex ferrovia e dell'ex stazione ferroviaria di Oneglia, con parcheggi destinati a residenti e lavoratori, indispensabili per rendere più vivibile il centro cittadino".
"L'asse che dalla Foce dell'Impero conduce verso Castelvecchio comprende, inoltre, importanti aree da rigenerare, a partire dal primo comparto dell'ex Agnesi. In questa prospettiva appare necessario completare il recupero dell'area, superando le attuali barriere visive verso il mare e valorizzando anche il piccolo bacino prospiciente il parcheggio dell'ex stabilimento. Via Tommaso Schiva può diventare molto più di una semplice arteria stradale: un elegante boulevard urbano, un vero salotto affacciato sul mare, capace di coniugare qualità della vita, bellezza e crescita economica".
"Imperia merita di completare il percorso di rigenerazione già avviato guardando al futuro con coraggio e visione. Nel frattempo, si potrebbe iniziare dando attuazione alle scelte approvate dal consiglio comunale circa vent'anni fa e avviando un concreto intervento di abbellimento e decoro urbano di via Tommaso Schiva, primo passo verso una piena valorizzazione di quello che può diventare uno degli assi più qualificanti della città, in una prospettiva che dovrà necessariamente accompagnarsi alla piena fruibilità dei parcheggi previsti nelle aree dell'ex stazione ferroviaria di Oneglia", conclude la nota.






