Era soprannominato il killer “fantasma” della notte. Si divertiva, infatti, a sparare con una doppietta dalla finestra di casa, azzoppando i poveri cani che avevano la sventura di vivere da quelle parti.
Il capo della Mobile, commissario Achille Dello Russo, ha denunciato a piede libero per detenzione di armi, spari in luogo pubblico e danneggiamento di animali, un trentunenne imperiese residente ai Piani. L’altra sera, alle 21.30, una telefonata avvertiva il 113 che in via Littardi “qualcuno sparava”. Il vice questore Molon provvedeva a inviare sul posto una pattuglia del pronto intervento.
Gli agenti, in strada, trovavano il custode del parcheggio degli autocarri di una ditta di spedizioni e autotrasporti. “Hanno sparato tre fucilate da quella casa – ha spiegato concitato l’uomo, indicando un palazzo al di là della via - hanno ferito a una zampa il cane lupo della ditta. Non è la prima volta che lo fanno. Ci hanno già azzoppato altri due cani da guardia”.
In base alle indicazioni del custode e alla probabile traiettoria dei pallini, gli agenti sono arrivati al trentunenne. L’uomo, sulle prime, ha cercato di negare ma poi ha ammesso di aver sparato. “Ho tirato alcuni colpi ai topi nel giardino - ha cercato di difendersi - sono bestiacce grosse come gatti. Del cane lupo non ne so assolutamente niente. D’altro canto, è la prima volta che premo il grilletto”.
Nel suo alloggio, però, la polizia ha trovato due fucili da caccia calibro 16 e ben 55 cartucce. Tutto è finito sotto sequestro, anche perché non armi e munizioni non erano mai state denunciate come invece imponeva la legge. “Una doppietta – si è giustificato – è di mio zio, l’altra appartiene all’inquilino che abitava prima in questo appartamento. Deve averlo dimenticato nel trasloco…”.






