Attualità - 27 maggio 2026, 17:10

Ivan Bracco: “Il porto di Imperia rischia di essere regalato ai privati, Corte dei Conti conferma le mie preoccupazioni”

Il consigliere dem torna a chiedere maggiore chiarezza sui benefici per la collettività e sulla sostenibilità economica dell’operazione

Ivan Bracco: “Il porto di Imperia rischia di essere regalato ai privati, Corte dei Conti conferma le mie preoccupazioni”

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il consigliere del Partito Democratico Ivan Bracco ha ribadito le proprie preoccupazioni sul futuro del porto turistico di Imperia, soffermandosi in particolare sulle scelte dell’Amministrazione comunale in merito al progetto definito “faraonico” del sindaco Scajola, finalizzato al completamento delle opere a terra. Secondo Bracco, già in quella sede e nei giorni successivi attraverso interventi sulla stampa, il rischio era quello di una progressiva privatizzazione della gestione dell’infrastruttura portuale, "con una conseguente perdita di controllo pubblico e di benefici economici per la collettività a vantaggio di soggetti privati".

A suo giudizio, tale impostazione troverebbe oggi riscontro nel parere della Corte dei Conti di Genova, emesso su richiesta dello stesso primo cittadino sindaco, nel quale si evidenzierebbe "la volontà di procedere alla cessione al soggetto privato di tutti i posti barca presenti nel bacino, ad esclusione della nautica sociale, in cambio del completamento delle opere stimate in circa 156 milioni di euro". Ivan Bracco richiama in particolare un passaggio del documento: "La decisione di procedere al sub-affidamento sia adeguatamente motivata in relazione ai vantaggi per la collettività e alla congruità economica, nonché alla salvaguardia degli equilibri economico-finanziari della società in house".

Secondo il consigliere, questo elemento è centrale perché la Corte dei Conti richiama la necessità di dimostrare in modo concreto i vantaggi per la collettività e la sostenibilità economica dell’operazione. "Tuttavia -  sostiene Bracco - ad oggi l’Amministrazione non avrebbe fornito risposte chiare su questo punto". Il consigliere evidenzia inoltre "che la cessione dei posti barca commerciali, inclusi quelli destinati a imbarcazioni di grandi dimensioni con elevato valore economico, rischierebbe di azzerare i benefici per il settore pubblico".

Pur riconoscendo la possibilità di completare il porto, Ivan Bracco critica il modello di concessione proposto, che prevederebbe una durata di circa 65 anni, al termine dei quali le opere verrebbero restituite alla città "in condizioni potenzialmente deteriorate". Da qui la proposta alternativa: "Rivedere il progetto, riducendo le opere a terra a interventi essenziali e funzionali alle attività portuali, con costi sostenibili attraverso la Marina di Imperia e un accordo con gli ex titolari dei posti barca".

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