Il trasporto pubblico locale si prepara a una giornata complessa venerdì 29 maggio, quando è stato proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà diversi settori, con particolare impatto sul comparto dei trasporti. L’agitazione di 24 ore è stata indetta da CUB Trasporti e interesserà Riviera Trasporti.
Alla base dello sciopero vi è la contestazione delle politiche internazionali e militari del Governo italiano e dell’Unione Europea. I promotori denunciano l’aumento delle spese per la difesa, la presenza della NATO in Italia e chiedono maggiori investimenti in sanità, scuola, welfare, trasporti pubblici e sicurezza del territorio, sostenendo che il progressivo ridimensionamento dei servizi pubblici stia aggravando disuguaglianze economiche e povertà.
Tra le rivendicazioni centrali figurano anche il contrasto alla precarietà e allo sfruttamento lavorativo, il rinnovo salariale per dipendenti pubblici e privati, l’introduzione di un salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e il ripristino di un sistema automatico di adeguamento degli stipendi al costo della vita.
Nel documento di proclamazione trovano spazio anche temi di politica internazionale. I sindacati promotori esprimono una netta condanna delle operazioni militari israeliane in Palestina e Libano, chiedendo l’interruzione della fornitura di armi a Israele, sanzioni diplomatiche ed economiche e una presa di distanza da parte del Governo italiano rispetto alle politiche di Stati Uniti e Israele.
La protesta affronta inoltre questioni sociali interne, come l’emergenza abitativa, la carenza di edilizia popolare e l’assenza di adeguate politiche di sostegno sociale. Viene inoltre criticata la recente normativa in materia di sicurezza e ordine pubblico, ritenuta dai promotori uno strumento repressivo nei confronti del dissenso e delle mobilitazioni sindacali.
Nel testo dello sciopero viene contestato anche l’attuale impianto normativo che disciplina il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. I sindacati chiedono l’abrogazione delle leggi 146/1990 e 83/2000, accusando la Commissione di Garanzia di limitare eccessivamente le forme di protesta, in particolare nei settori della logistica e dei trasporti. Infine, la mobilitazione richiama l’attenzione sulla crisi industriale, sui processi di deindustrializzazione e sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, denunciando il continuo aumento degli incidenti mortali sul lavoro e chiedendo maggiori tutele per i lavoratori.
Sul piano operativo, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sono previste le consuete fasce di garanzia previste dalla legge. Per il personale viaggiante, il servizio non sarà assicurato indicativamente dalle 8.30 alle 17.30 e nella fascia serale dalle 20.30 fino al termine del servizio, mentre per gli impianti fissi lo sciopero riguarderà l’intero turno lavorativo.
I servizi scolastici gestiti direttamente dall’azienda resteranno regolarmente attivi nelle ore di punta, ovvero fino alle 8.30 del mattino e dopo le 17.30 nel pomeriggio.






