Al Direttore - 19 maggio 2026, 11:20

AL DIRETTORE. Via dell’Ospedale e via San Giovanni: il percorso a ostacoli dei nonni

La richiesta concreta di interventi urgenti per tutelare i pedoni più fragili

AL DIRETTORE. Via dell’Ospedale e via San Giovanni: il percorso a ostacoli dei nonni

Riceviamo e pubblichiamo

"Vi scrive una cittadina che ha felicemente superato il traguardo delle 94 primavere. Posso dire di essere stata fortunata: la salute mi ha accompagnata, ho dedicato più di 35 anni della mia vita al volontariato (fermata solo dal COVID) e ho sempre vissuto in armonia con il prossimo.

Ancora oggi, nonostante le gambe non siano più scattanti come un tempo, lo spirito è forte e il desiderio di uscire non manca. Il mio momento preferito? Andare alla messa nella parrocchia di San Giovanni, un'occasione preziosa per incontrare amici e conoscenti che mi rallegra le giornate.

C'è solo un piccolo, quasi impercettibile dettaglio: percorrere via dell'Ospedale e via San Giovanni è ormai diventato un percorso a ostacoli degno di una caserma dei Marines. La pavimentazione di entrambe le vie è diventata un'esperienza memorabile, probabilmente pensata per testare i riflessi di noi della terza (e quarta!) età.

Via dell'Ospedale è disseminata di avvallamenti creati dai vari interventi sui servizi pubblici. Ripristinati, se così si può dire, con una fantasia geometrica che definire "a regola d'arte" richiederebbe una buona dose di coraggio. Le mattonelle che si sollevano al nostro passaggio non si contano più.

In via San Giovanni siamo davanti a un vero e proprio festival della piastrella instabile. Tra pezzi mancanti e piastrelle "ballerine" che fanno l'altalena sotto i piedi, ogni passo è un brivido. Pochi giorni fa, una signora è inciampata in queste allegre mattonelle ed è caduta. Fortunatamente – si fa per dire – se l'è cavata con una sola spalla rotta. Un vero successo, considerando le alternative. Ecco, io vorrei tanto continuare a frequentare la mia parrocchia in tutta serenità, senza l'ansia che una semplice passeggiata si trasformi nel motivo scatenante per celebrare, anzitempo, la mia ultima messa.

Queste vie sono frequentatissime dai nonni e dalle nonne della città e il problema persiste da anni. Sorge quindi il dubbio che tale precarietà sia nota a tutta la cittadinanza, tranne che a chi siede in Comune. Chiedo quindi cortesemente un impegno concreto per dare priorità ai nonni e fare lavori a regola d'arte. 

Sarebbe splendido se gli interventi di manutenzione ordinaria venissero anticipati qui in centro, magari posticipando quei lavori in aree periferiche facilmente raggiungibili dai baldi giovani che hanno ancora caviglie d'acciaio. Confido che i lavori attualmente in corso nei pressi del mercato coperto vengano eseguiti con criterio, così che io possa finalmente tornare a passeggiare anche lì e a rivedere il mio amato mare.

Ringraziando per l'attenzione (e sperando di non dover investire i miei risparmi in un paio di scarpe da trekking estremo), vi auguro buon lavoro.

Una nonna che ha ancora tanta voglia di camminare".

Lettera firmata

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