La promozione in Serie B del Caramagna è il coronamento di un percorso costruito con sacrificio, lavoro e spirito di gruppo. Una cavalcata emozionante, culminata nella grande festa del Palazzetto di Imperia, dove tifosi e squadra hanno celebrato insieme un traguardo storico per il futsal locale. Dai protagonisti arrivano racconti intensi, tra rivincite personali, amicizia e orgoglio per un progetto cresciuto anno dopo anno sotto la guida di Davide “Kama” Bianco.
Alessio Melini racconta il proprio ritorno in campo dopo anni complicati: “Nel 2022 ero diventato da poco papà e mi sono rotto il crociato, due scuse importanti per smettere di giocare. Non ho più toccato il pallone per tre anni, ma la voglia di tornare piano piano aumentava, finché ho ricominciato nelle partitelle estive tra amici e vecchi compagni di squadra. Da lì non ho più smesso, anche con vari e importanti problemi fisici”. Un ritorno che ha trovato nel progetto Caramagna la spinta giusta: “Sono due anni che sono tornato con il progetto Caramagna, dove mi hanno accolto a braccia aperte. L’anno scorso ci siamo fatti scappare l’occasione, ma quest’anno no. Non mi ero dato altri risultati oltre la vittoria, anche dopo la sconfitta dell’andata. Siamo entrati in campo con la voglia di fare l’impresa e ci siamo riusciti”. Poi il ricordo dell’emozione finale: “Al triplice fischio è stata un’emozione incredibile, era da un po’ che non provavo qualcosa del genere. Durante i festeggiamenti mi fermavo e guardavo sugli spalti tutta la gente che ci è venuta a sostenere e tifare: 'che spettacolo, non ci credo”' pensavo. Ringrazio i miei compagni di squadra, la società e soprattutto il mister perché ha sempre creduto in me”.
Daniele Guidetti sottolinea la crescita costante della squadra durante tutta la stagione: “È stato un anno in crescendo, abbiamo lavorato sodo per arrivare alla fase finale preparati e consapevoli dei nostri mezzi. Gran parte del merito va al mister che ha saputo gestire un gruppo fantastico”. Per Guidetti, il traguardo raggiunto con il Caramagna ha un sapore speciale: “Personalmente ho sfiorato negli anni questo traguardo in altre squadre, ma sono felicissimo di averlo raggiunto con il Caramagna, dove ho trovato tanta passione e calore sia da parte della società sia dei tifosi che ci hanno supportato tutto l’anno”. Infine, uno sguardo al movimento locale: “Quello che abbiamo visto giovedì sera nel Palazzetto di Imperia è qualcosa di incredibile per il nostro campionato. Spero che sia un punto di partenza per rilanciare il futsal nella nostra provincia”.
Federico Martini ripercorre invece il cammino iniziato nel 2022: “È stata un’annata incredibile, dove sia io che i miei compagni siamo migliorati in qualcosa dopo ogni singolo allenamento. L’anno scorso ci siamo andati vicino e quest’anno è successo”. Tutto nacque da una telefonata: “Fede c’è questo progetto… Caramagna… futsal… vuoi provare?”. Da lì è iniziata un’avventura diventata realtà: “Posso dire che da quando ho iniziato era un po’ un sogno nel cassetto. Questa Serie B è opera di tutti”. Martini guarda già avanti: “L’anno prossimo ci aspetta un campionato difficile con squadre di livello molto alto. Noi ci impegneremo al massimo per onorare quello che abbiamo conquistato. Il gruppo c’è, unito. Noi siamo questi”.
Christian Moraglia parla di una stagione vissuta intensamente, anche nei momenti difficili: “Abbiamo messo la ciliegina sulla torta a un’annata fantastica. C’è stato un mese di flessione nella parte centrale della stagione, ma da grande gruppo siamo riusciti a superarlo e a unirci ancora di più”. Moraglia distribuisce i meriti tra squadra, società e staff tecnico: “Grande merito di tutti noi giocatori, ma gran parte del merito va data al nostro mister 'Kama'', alla società, soprattutto a Robi, Maurizio e Viviana, e a tutte le persone che ci hanno sostenuto da inizio anno e che nella finale ci hanno dato una carica incredibile”. Un pensiero speciale va anche a un compagno: “Impossibile non citare il mio compagno Davide Tomati, che ringrazierò sempre perché è un esempio di voglia e passione da cui tutti dovrebbero imparare”. Poi la chiusura carica di entusiasmo: “Grazie davvero a tutto il mondo Caramagna. Ora ci aspetta una grande avventura in un campionato molto impegnativo, ma a noi le battaglie piacciono e siamo pronti a dare tutto in campo”.
Enrico Costa ricorda invece gli inizi del progetto e lo scetticismo iniziale: “Due anni fa sposavo il progetto Caramagna che prevedeva nel giro di tre anni di raggiungere la promozione in Serie B. Ero molto scettico: la squadra arrivava da un terzultimo posto in campionato”. Il risultato finale, però, ha superato ogni aspettativa: “Con innesti importanti, lavoro e sacrificio si è arrivati a fare la storia di questa società in soli due anni. È stato fatto qualcosa di straordinario”. Infine i ringraziamenti: “Ringrazio il mister per la fiducia che da anni mi dimostra, il Caramagna in tutto il suo organico, dal presidente a tutti i tifosi che ci hanno sempre supportato, e tutti i miei compagni, perché senza di loro non sarebbe stato possibile raggiungere questo traguardo. Ora ci godiamo il momento pensando già a una nuova avventura”.