Alta Valle Arroscia e Val Tanaro - 04 maggio 2026, 12:13

Allarme 118 in Valle Tanaro: stop al medico nei fine settimana e di notte

Luciano Sciandra (Garessio): "La sede del servizio non è in discussione, ma serve un incontro"

Allarme 118 in Valle Tanaro: stop al medico nei fine settimana e di notte

Un altro servizio in meno per la Valle Tanaro. È notizia di pochi giorni fa lo smantellamento, nei fine settimana, del servizio medico del 118 con sede a Garessio. Per garantire il presidio sarà in servizio un infermiere.

Nelle ultime settimane, i Comuni dell’Unione Montana Alta Valle Tanaro avevano preparato un ordine del giorno, indirizzato a Regione, Provincia e AslCn1 per chiedere il mantenimento del servizio, in forza dell’importanza che questo riveste per la vallata. 

Nel testo, i sindaci evidenziano i dati geografici: "l’area di competenza di Garessio che arriva fino a Briga Alta, Caprauna, Cerisola, Alto, Viozene che distano dal punto di soccorso di Ceva più di 60 km con un tempo di percorrenza minimo di un'ora e 15 minuti. Non solo: Garessio si trova all’incrocio di due statali (SS 28 e 582) ed è punto di partenza di due strade provinciali.

Infine, con il 30% della popolazione composta da over 70 e oltre 200 ospiti nelle RSA locali, la difficoltà nel reperire volontari per i soccorsi cresce di pari passo con la gravità delle condizioni cliniche".

L'ALLARME DA PRIOLA: "NON POSSIAMO RESTARE IN SILENZIO"

A lanciare l’allarme è stata Laura Canavese, sindaco di Priola: "Noi sindaci non possiamo né dobbiamo restare in silenzio di fronte alla privazione di un nuovo servizio". I sindaci avevano evidenziato l’importanza di mantenere il presidio e avevano anche avanzato, seppur con cautela, la richiesta di valutare il ripristino della presenza del medico anche nelle ore notturne.

"In tutta risposta,  come già prospettato dall’assessore regionale Riboldi durante il primo incontro a Ceva, dal 1° maggio la presenza del medico del 118 è stata eliminata nei fine settimana e nei giorni festivi, venendo sostituita da un infermiere. Si tratta proprio dei giorni in cui c'è più traffico, più gente e più possibilità di necessità di intervento medico. Non vorrei che questa decisione costituisse la premessa per una soppressione totale della figura del medico”.

RIBOLDI: "PREOCCUPAZIONE COMPRENSIBILE, MA NON C'E' ALCUNO SMANTELLAMENTO"

"La preoccupazione dei sindaci della Valle Tanaro è comprensibile e merita rispetto - è stata la replica dell'assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi -. Parliamo di territori fragili, con popolazione anziana e distanze importanti dagli ospedali: qui la sanità non è solo un servizio, ma una garanzia di sicurezza per i cittadini.

Voglio essere chiaro: non c’è alcuno smantellamento del 118. C’è invece la necessità di adattare il sistema a una realtà profondamente cambiata, segnata da una grave carenza di medici che riguarda tutto il Paese.

Il modello che si sta costruendo punta a garantire interventi più rapidi ed efficaci nei casi più gravi, rafforzando l’elisoccorso e valorizzando le competenze degli infermieri sul territorio. L’obiettivo è concentrare le risorse dove servono davvero, senza lasciare scoperti i territori. Detto questo, è evidente che ogni scelta deve essere condivisa. Non accettiamo che i territori si sentano esclusi: per questo attiveremo un confronto immediato con i sindaci della Valle Tanaro.

Monitoreremo con attenzione tempi di intervento e qualità del servizio, pronti a intervenire con correttivi se necessario.

La sfida è garantire a tutti i cittadini, anche nelle aree più periferiche, un sistema di emergenza-urgenza moderno, efficiente e sicuro. Su questo non faremo passi indietro".

"Apprezzo - replica il sindac di Priola, Laura Canavese -, anche se manifestata a posteriori ed a seguito dell'inevitabile interessamento della stampa, la disponibilità dimostrata ad un confronto ed attendo, quindi, la fissazione di un incontro sul punto.

Preso atto delle dichiarazioni dell'Assessore Riboldi (non ho mai parlato di smantellamento del 118, vorrei ben vedere) e del direttore del 118 Marracini e di Azienda Zero D'Angelo (la carenza di medici non giustifica la scelta del taglio del medico proprio da noi, si parla di scelta quindi ci sono delle alternative) continuo a ribadire l'essenzialità per noi del mantenimento del presidio di Garessio con il medico e, in caso di riorganizzazione con automedica, la richiesta è che - la medesima - venga collocata sempre a Garessio tenuto anche conto del fatto che Ceva, di giorno, ha il pronto soccorso. 

La presenza del medico è essenziale in aree come la nostra, sia per la dislocazione lontana dai presidi ospedalieri sia per l'alta intensità di traffico, specie nei weekend e nei festivi, nonché per tutte le considerazioni già richiamate nella nostra delibera comunale. Il fatto poi di assumere questa scelta proprio all'esordio della stagione estiva,  momento in cui ancor di più si sente la necessità di un presidio medico in valle, la trovo priva di qualsivoglia tipo di buon senso.  State incentivando lo spopolamento: oltre ai giovani, Il rischio così facendo è che si trasferiscano anche le persone anziane perché non si sentono più sicure. Io personalmente vivo e voglio continuare a vivere in Val Tanaro e non essere costretta ad andarmene perché poco per volta mi vengono tolti tutti i servizi.

Non mi si dica che non si tratti di una scelta politica: l'importanza del peso politico dietro queste scelte è evidente, tanto che ad Alba - a fronte delle lamentele dei sindaci - la riorganizzazione è stata rivista e differita al 16 maggio con il mantenimento del medico. 

La vita di ognuno dovrebbe avere lo stesso valore, a prescindere dal colore politico, triste constatare il contrario". 

LUCIANO SCIANDRA, SINDACO DI GARESSIO: "IL SERVIZIO NON E' IN DISCUSSIONE, MA SERVE UN INCONTRO"

Sul tema interviene anche Luciano Sciandra, sindaco di Garessio, che spiega: "In merito al dimensionamento del servizio di assistenza del 118 ritengo sia doveroso precisare che la sede del servizio a Garessio non è in discussione, resterà il presidio con mezzi, personale, con il fondamentale aiuto dei volontari che dedicano il loro tempo e professionalità a sostegno delle comunità e del servizio stesso".

"Di certo la decisione di Azienda Zero di sperimentare una riorganizzazione sospendendo la presenza del medico dal 1° maggio anche in Val Tanaro durante i giorni festivi e nelle ore notturne desta preoccupazione, anche perché è mancato un passaggio fondamentale di confronto tra Azienda zero e i Sindaci a cui la politica attribuisce un ruolo di presidio fondamentale del territorio ma poi di fatto su temi importanti non c’è un coinvolgimento. Sappiamo ormai tutti delle criticità relative alla carenza di personale medico che nasce da una mancanza di programmazione del Ministero della salute, ad oggi le risorse umane disponibili non sono sufficienti a garantire il presidio con la presenza del medico, e ancor più difficile trovare personale che voglia svolgere il proprio lavoro in aree marginali come la Val Tanaro, di fatto sappiamo bene quanti giovani nati e cresciuti nel nostro territorio dopo gli studi universitari per molte difficoltà non ritornino più in Valle.

Ovviamente come già espresso più volte bisogna considerare la morfologia del territorio, le criticità legate alla viabilità della nostra Valle la distanza che intercorre tra il pronto soccorso dell’ospedale di Mondovì, Dea di 1 livello e i Comuni di Alta Valle.

Sarà quindi indispensabile un incontro tra i sindaci e il nuovo Direttore di Azienda zero Piemonte Massimo D’Angelo per un confronto sulla nuova organizzazione del servizio, a cui i Sindaci potranno far presente le giuste osservazioni in merito.

Da ex volontario della Croce Bianca di Garessio, per l’esperienza che ho vissuto posso affermare che l’alta professionalità del personale infermieristico impiegato nel 118 garantisce uno standard di sicurezza molto elevato.

Un’ultima considerazione da amministratore di lunga data: pur comprendendo le difficoltà di questi ultimi anni, mi chiedo quanta attenzione forse è mancata da parte della politica per la nostra Valle, dalla viabilità, ai servizi, ad un’economia che fatica a sostenersi come le attività commerciali e non per ultimo il servizio di trasporto pubblico locale fino a non tanti mesi fa forse non era adeguato. Da sempre credo che la Val Tanaro meriti di più".

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