Attualità - 30 aprile 2026, 11:45

Turismo nel Ponente: Imperia cresce, Diano Marina accorcia i soggiorni

I dati della provincia nei primi due mesi dell'anno

Turismo nel Ponente: Imperia cresce, Diano Marina accorcia i soggiorni

Il primo bimestre del 2026 si apre con segnali contrastanti per il turismo nei principali comuni della provincia di Imperia. I dati di gennaio e febbraio mostrano infatti un quadro eterogeneo, nel quale convivono flessioni significative in alcune destinazioni e dinamiche di crescita in altre, con un andamento fortemente influenzato dalla componente straniera.

Imperia mostra segnali incoraggianti e una crescita costante. Dopo un gennaio leggermente positivo, febbraio accelera con un aumento degli arrivi del 14,1% e delle presenze del 14,2%. La crescita riguarda sia gli italiani sia gli stranieri, confermando un avvio d’anno favorevole per il capoluogo.

Situazione più complessa nel Golfo Dianese: a Diano Marina gli arrivi risultano sostanzialmente stabili a gennaio e in aumento a febbraio (+6,6%), ma le presenze segnano una flessione significativa in entrambi i mesi, con cali a doppia cifra del mercato italiano. Il dato conferma la riduzione della permanenza media dei soggiorni, compensata solo in parte dall’incremento della clientela straniera.

Risultati positivi arrivano da San Bartolomeo al Mare, dove gennaio evidenzia un calo degli arrivi ma un aumento delle presenze, mentre febbraio segna una crescita robusta: +9,8% negli arrivi e +27,5% nelle presenze. A trainare il risultato è soprattutto la componente internazionale, in forte espansione.

Sanremo conferma il proprio ruolo di traino del territorio, ma registra un avvio d’anno in chiaroscuro. A gennaio si osserva un calo marcato sia negli arrivi (–14,5%) sia nelle presenze (–13,6%), con una contrazione particolarmente evidente della clientela italiana. Febbraio segna invece una ripresa: gli arrivi tornano a crescere (+0,2%) e le presenze risultano sostanzialmente stabili (+0,5%), grazie soprattutto al mercato nazionale che compensa la flessione degli stranieri.

Scenario più complesso a Ventimiglia, che evidenzia una diminuzione diffusa dei flussi. Gennaio si chiude con un calo a doppia cifra di arrivi e presenze, mentre febbraio conferma la tendenza negativa con presenze in flessione dell’8,1%. A pesare è soprattutto il crollo del turismo internazionale, in forte contrazione in entrambi i mesi.

Segnali decisamente positivi arrivano invece da Bordighera, tra le località più dinamiche dell’inizio 2026. Dopo un gennaio già in crescita, febbraio registra un forte incremento: gli arrivi totali aumentano del 23% e le presenze del 13,7%. Il risultato è sostenuto sia dal mercato italiano sia da quello straniero, segnale di una domanda in espansione.

Andamento molto favorevole anche a Taggia, che dopo un gennaio con presenze in calo mostra un deciso rimbalzo a febbraio: arrivi in aumento del 32% e presenze del 22,9%. La crescita interessa entrambe le componenti della domanda, indicando un rafforzamento complessivo dell’attrattività.

Ospedaletti presenta infine un quadro altalenante: gennaio chiude con una flessione generalizzata, ma febbraio registra un recupero grazie al forte incremento della componente straniera, che cresce del 71,7% negli arrivi e del 40,1% nelle presenze.

Nel complesso, il primo bimestre del 2026 conferma una tendenza ormai consolidata per il Ponente ligure: la domanda straniera si dimostra sempre più determinante per sostenere i flussi, mentre il mercato italiano continua a mostrare segnali di maggiore volatilità e soggiorni medi più brevi. Una dinamica che rafforza la necessità di strategie mirate alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell’offerta turistica per allungare la permanenza dei visitatori.

Elia Folco

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