Incastri macchiavellici che rendono ancor più affascinante, ma anche pericolosa sportivamente parlando, il finale di campionato: la Serie D Girone A forse non ha mai vissuto una chiusura della regular season così thrilling.
La situazione prima degli ultimi novanta minuti è questa: Saluzzo 42 punti, Celle Varazze e Imperia 41, Cairese 40, Derthona e Club Milano 39, Gozzano 36, Asti 35. Il calendario le mette tutte contro in quattro sfide incrociate da brividi: Imperia-Celle Varazze, Club Milano-Asti, Gozzano-Cairese e Saluzzo-Derthona. Gozzano e Asti, anche in caso di vittoria, non possono più evitare i playout.
Abbiamo provato a immaginare lo scenario più estremo di tutti, cioè che cinque squadre arrivino a 42 punti: basterebbero le vittorie di Derthona e Club Milano, e il pareggio nel match di Imperia. In quel caso, una classifica avulsa che coinvolge queste cinque squadre, incrociando tutti i vari scontri diretti, e tenendo conto di quei potenziali risultati dell'ultima giornata, sarebbe: Derthona 16 punti, Club Milano 12, Celle Varazze 9, Saluzzo e Imperia 8. Qui entra in gioco la Cairese, che diventerebbe ago della bilancia: è impossibile che i gialloblu della arrivino a 42 punti: possono chiudere a 40 in caso di sconfitta col Gozzano, 41 con un pareggio e 43 con la vittoria.
Sempre tenendo conto del caso estremo di cinque squadre a 42 punti, se la Cairese non dovesse battere il Gozzano sarebbe ai playout, mentre in caso di vittoria sarebbe salva. Dai valbormidesi dipenderebbe quante di quelle cinque formazioni disputerebbero gli spareggi: se dovessero essere due, toccherebbe a Saluzzo e Imperia. Dovesse toccare a una sola, vista l'assoluta parità degli scontri diretti Saluzzo-Imperia (2-1 in Piemonte, 1-0 per l'Imperia in Liguria) entrerebbe in gioco la differenza reti generale: in questo momento l'Imperia è a -7, e tale resterebbe con il pareggio col Celle Varazze. Il Saluzzo è a +4, e dovrebbe incassare dodici gol dal Derthona per finire dietro ai nerazzurri in quella speciale, e tanto estrema, graduatoria.
La casistica può essere molto più ampia, anche perché se solo alcune di quelle squadre arrivassero a quota 42 bisognerebbe prendere in esame solo i loro rispettivi scontri diretti e incroci. Per evitare teste troppo fumanti, in casa Imperia, si può ridurre il ragionamento a una sola frase: vincendo, i nerazzurri sarebbero salvi senza nessun tipo di calcolo.






