L'esempio di Rosa Genoni diventa un modello per le conquiste che le donne devono ancora raggiungere. L’associazione Magia di Punti rende omaggio a una figura centrale della moda e dell’impegno civile con un ciclo di incontri e una mostra in programma fino al 3 maggio alla Galleria Rondò in piazza Dante. Tra gli appuntamenti, la conferenza di ieri in Biblioteca, Oltre la trama: il ricamo come filo di libertà, focalizzata sul valore sociale del lavoro tessile e sui percorsi di emancipazione femminile.
Nata nel 1867, Genoni è considerata tra le fondatrici della moda italiana moderna. Parallelamente, fu attivista per i diritti delle lavoratrici e voce del pacifismo internazionale, partecipando al Congresso delle donne per la pace del 1915 a L'Aja. A sottolineare l’attualità della sua figura è Gabriella Badano, presidente dell’associazione: "E' stata una donna straordinaria: ha contribuito a creare la moda italiana, liberando le donne dai corsetti, ma è stata anche una grande attivista, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei loro diritti".
Proveniente da una famiglia umile, ha iniziato a lavorare come "piscinina" (apprendista sarta) a soli 10 anni, non dimenticò mai le difficili condizioni delle lavoratrici. Si batté per l'orario ridotto, la tutela della maternità e il miglioramento dei salari nel settore tessile. Insegnò per decenni alla scuola professionale della società umanitaria di Milano convinta che per le donne la formazione tecnica fosse la chiave per l'indipendenza.
Per Susanna Bernoldi, attivista e referente di Aifo Imperia, il ricamo o la tessitura, appunto, possono diventare un "filo di libertà". "In molti Paesi ho visto la forza che le donne acquisiscono quando diventano coscienti dei propri diritti - spiega Bernoldi -. Le competenze, tramandate da generazioni, possano trasformarsi in opportunità". Un passaggio fondamentale, ha sottolineato, è quello dalla manualità all’imprenditorialità: "Per troppo tempo il lavoro delle donne è stato invisibile e sfruttato. Quando si acquisiscono competenze gestionali, si può valorizzare ciò che si produce e ottenere un giusto riconoscimento economico". Il tema dell’autonomia economica si intreccia direttamente con quello della libertà: "Quando una donna guadagna, migliora la vita della famiglia e quella dell’intera comunità. Così si genera consapevolezza, forza e indipendenza".
Giovedì 30 aprile, alle 17, è in programma un dibattito dedicato all’attualità del pensiero di Rosa Genoni, tra femminismo, sostenibilità ambientale e nuovi modelli produttivi. La rassegna si concluderà domenica 3 maggio con un evento solidale alla Galleria Rondò, durante il quale si terrà l’estrazione della lotteria benefica. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Per noi domani e alla onlus Amici di Marco De Fecondo.














