Quasi 500 firme raccolte tra i cittadini per dire no al riarmo e chiedere una presa di posizione chiara da parte dell’Amministrazione comunale. Il Comitato No Riarmo Imperia ha consegnato questa mattina le sottoscrizioni all’Ufficio Protocollo del Comune, indirizzandole al sindaco.
L’iniziativa nasce nell’ambito della campagna nazionale No ReArm Italia e si inserisce nel più ampio movimento europeo Stop Rearm Europe, che contesta l’aumento delle spese militari e le politiche di difesa promosse a livello comunitario.
“Le armi portano morte e la pace non ha colore politico”, è il messaggio che accompagna la mobilitazione. Il comitato, nato lo scorso anno come realtà spontanea, ha portato avanti negli ultimi mesi una raccolta firme in città. “Quando abbiamo iniziato a sentire parlare di riarmo ci siamo preoccupati – spiega il referente Mauro Manuello –. Abbiamo deciso di scendere in strada per ascoltare le persone e le loro reazioni. Ci ha colpito il fatto che molti cittadini abbiano aderito spontaneamente: segno che il tema è fortemente sentito”.
Attraverso la petizione, i promotori chiedono l’apertura di un confronto in consiglio comunale e l’approvazione di una mozione che impegni l’amministrazione a esprimere contrarietà alle decisioni governative a favore dell’aumento delle spese militari, oltre che al piano europeo ReArm Europe / Readiness 2030. L’obiettivo è quello di spingere il Comune di Imperia a dichiararsi “Comune disarmato per la pace”, affermando una diversa scala di priorità negli investimenti pubblici: più risorse a sanità, scuola e servizi, meno alle spese belliche.
“Non finisce qui – conclude Manuello –. Questa è solo l’inizio di una battaglia che sarà lunga”.






