Daniele Trucco, imperiese, classe 1999, debutta con il suo primo singolo Dirty Soul, firmandosi con il nome d’arte Damn.
Un nome d'impatto: “Mi piaceva l’idea di una parola di confine – spiega – Damn può essere sia un’imprecazione sia un complimento. Un modo per raccontare le due facce della musica: da una parte la fatica e il caos dietro le quinte, dall’altra il risultato finale che sorprende".
Il percorso musicale di Trucco parte dal rap e dall’hip hop, generi che lo avevano avvicinato alla musica quando ancora non suonava alcuno strumento. Poi la la scoperta del rock britannico con gli Oasis, Blur, The Verve e il percorso solista di Liam Gallagher. “Ho capito che il rock mi rende molto più vivo”, racconta. Da lì ha imparato da autodidatta a suonare la chitarra acustica, quella elettrica e il pianoforte.
Dirty Soul nasce come espressione di uno stato d’animo di ribellione, racconta il momento in cui si tocca il fondo, ma si trova la spinta per reagire. Una storia personale che diventa universale: "Descrive uno stato d'animo di ribellione, il contrasto tra autodistruzione e voglia di rivalsa", spiega.
Al suo fianco c'è Fabrizio Fabiano, amico e co-autore di alcuni pezzi. L'obiettivo è un EP di cinque o sei tracce, un piccolo album che dia forma compiuta al progetto. "Non sto inseguendo il successo immediato - precisa -. Voglio esprimermi, fare quello che mi piace e mostrare chi sono attraverso la musica. È prima di tutto un divertimento". Ma un sogno c'è: "Esibirmi dal vivo, magari nella mia città".






